AI su WhatsApp: Jenia porta l’intelligenza artificiale nei flussi aziendali

L’Intelligenza artificiale smette di essere una promessa teorica e diventa infrastruttura operativa. A dimostrarlo è Jenia, AI Agency fondata a Sassuolo nel 2025, che ha sviluppato Agenti AI in grado di integrarsi nei sistemi aziendali esistenti e automatizzare processi core partendo da uno strumento già presente nella quotidianità di milioni di lavoratori: WhatsApp.
L’approccio è tanto semplice quanto strategico: utilizzare i messaggi vocali inviati dai dipendenti per alimentare automaticamente ERP e CRM, trasformando input destrutturati in dati strutturati pronti per la contabilizzazione, la rendicontazione o la gestione delle commesse. Il risultato dichiarato è un risparmio fino a 40 ore settimanali nella gestione dei dati .
Non si tratta di un layer conversazionale generico, ma di tecnologia agentica progettata per operare direttamente sui flussi aziendali, con logiche deterministiche e monitorabili.
Agenti AI integrati nativamente in ERP e CRM
Jenia sviluppa Agenti AI autonomi che si integrano nei sistemi già in uso nelle imprese, come software gestionali ERP e CRM. L’integrazione nativa rappresenta un elemento chiave di differenziazione: invece di introdurre nuovi tool o dashboard parallele, l’AI viene orchestrata all’interno dell’ecosistema tecnologico esistente, riducendo la frizione organizzativa e accelerando il time-to-value.
Il focus è l’automazione di processi operativi ripetitivi ad alto consumo di tempo, come la rendicontazione delle ore lavorate, l’inserimento di ordini e la gestione delle commesse. Gli Agenti AI elaborano le informazioni direttamente dai messaggi vocali inviati dai collaboratori, estraendo dati rilevanti, validandoli e caricandoli automaticamente nel gestionale aziendale.
Gli Agenti AI elaborano le informazioni direttamente dai messaggi vocali inviati dai collaboratori, estraendo dati rilevanti, validandoli e caricandoli automaticamente nel gestionale aziendale
Questo modello consente di superare uno dei principali colli di bottiglia delle PMI: la dipendenza da inserimenti manuali, spesso soggetti a dimenticanze e imprecisioni.
Il caso studio: -90% nei tempi di inserimento
Un caso concreto di applicazione è stato implementato in uno studio di commercialisti con circa 40 dipendenti. Prima dell’introduzione della tecnologia agentica, l’inserimento manuale delle attività richiedeva oltre un’ora a settimana per ciascun collaboratore, con un tasso di errore del 25% dovuto a dati dimenticati o inseriti in modo errato.
Con l’adozione degli Agenti AI, i dati vengono ora estratti automaticamente dai messaggi vocali, validati e caricati nel gestionale senza intervento manuale . I risultati sono significativi: riduzione del 90% dei tempi di inserimento e diminuzione del 50% degli errori .
Dal punto di vista operativo, questo significa riallocare risorse su attività a maggiore valore aggiunto, migliorare l’accuratezza dei dati e aumentare la compliance interna. In termini di KPI, l’impatto si traduce in maggiore efficienza, riduzione dei costi indiretti e miglioramento della qualità informativa.
“Made in Emil.ia”: focus sulle PMI italiane
“La nostra missione è liberare le persone dalle attività ripetitive e far emergere il valore del lavoro umano”, afferma Tommaso Simonini, Chairman e co-fondatore di Jenia. L’azienda adotta un modello definito “Made in Emil.ia”, con l’obiettivo di portare concretezza e risultati immediati alle PMI italiane, spesso trascurate dai grandi player internazionali.
Il riferimento al tessuto produttivo emiliano non è solo geografico ma culturale: un approccio pragmatico, orientato al risultato e alla scalabilità operativa. In un contesto in cui molte soluzioni AI restano ancorate a progetti pilota o proof of concept, Jenia punta su applicazioni già disponibili e misurabili.
La scelta di lavorare sul mid-market consente inoltre di intercettare un segmento con elevato potenziale di digitalizzazione, ma con risorse limitate per progetti IT complessi e pluriennali.
Round di investimento e consolidamento dell’offerta
A supporto del percorso di crescita, Jenia ha recentemente concluso un primo round di investimento con l’ingresso di Mamisa, holding della famiglia Spezzani (Keraglass). L’operazione consente di consolidare l’offerta verso le aziende del mid-market e di rafforzare il posizionamento come partner per l’automazione dei processi aziendali tramite tecnologia agentica.
L’obiettivo dichiarato è diventare un punto di riferimento nell’automazione dei flussi operativi, combinando innovazione tecnologica e applicazioni concrete già implementabili. In uno scenario in cui l’AI generativa sta rapidamente evolvendo, la capacità di tradurre le potenzialità del machine learning in use case verticali rappresenta un vantaggio competitivo rilevante.
Un modello Opex con operatori digitali 24/7
Nata a luglio 2025 all’interno di YF Studio, Jenia si definisce un’AI Agency specializzata nello sviluppo di Agenti di intelligenza artificiale per l’automazione dei processi operativi . La tecnologia si basa su Agenti AI deterministici e monitorabili, progettati per integrarsi nativamente con i software già in uso.
A differenza dei modelli tradizionali, l’azienda adotta un approccio Opex, proponendosi come fornitore di servizi di operatori digitali capaci di operare autonomamente sui flussi aziendali 24/7 . Questo paradigma consente alle imprese di evitare investimenti Capex significativi, trasformando l’automazione in un servizio scalabile e misurabile.
Nel contesto della trasformazione digitale delle PMI italiane, la proposta di Jenia intercetta una domanda crescente di efficienza, riduzione degli errori operativi e maggiore integrazione tra strumenti di comunicazione e sistemi gestionali. Portare l’AI su WhatsApp non è solo una scelta tecnologica, ma una strategia di adozione: abbassare la barriera d’ingresso e inserire l’intelligenza artificiale direttamente nei comportamenti quotidiani delle persone.
Se l’obiettivo è rendere l’AI realmente pervasiva nelle organizzazioni, la sfida non è solo algoritmica, ma culturale. Jenia scommette su un modello in cui gli Agenti AI diventano operatori digitali invisibili ma costantemente attivi, capaci di trasformare un semplice messaggio vocale in efficienza operativa misurabile.





