To The Peak porta il venture capital sul palco

Per anni le startup competition italiane hanno promesso visibilità, networking e incontri con investitori. To The Peak prova a cambiare schema. L’evento altoatesino, nato come Bolzano Slush’D e oggi in piena fase di riposizionamento internazionale, ha annunciato un investment commitment diretto da 460mila euro destinato alla startup che emergerà dalla pitch competition dell’edizione 2026.
A mettere sul tavolo le risorse saranno 360 Capital, tra i principali fondi europei di venture capital attivi nei settori digital, deep tech e climate tech, insieme al Tyrolean Business Angel Network e BluLime. Il fondo guidato da team tra Milano e Parigi contribuirà con 360mila euro, mentre tba network e BluLime aggiungeranno altri 100mila euro. Un approccio raro nel panorama italiano, dove i contest per startup spesso si fermano alla promessa di future opportunità di raccolta.
L’edizione 2026 di To The Peak si terrà dal 9 all’11 settembre a Bolzano e segna un passaggio strategico per l’evento. Non più soltanto una piattaforma di incontro tra founder, investitori e corporate, ma un luogo dove il capitale viene reso immediatamente accessibile alle startup selezionate. Le candidature alla pitch competition sono già aperte.
Un segnale per l’ecosistema startup italiano
Il tema non è soltanto economico. L’operazione rappresenta anche un test sulla maturità dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Negli ultimi anni il venture capital nazionale è cresciuto in termini di volumi e operatori, ma continua a soffrire un gap rispetto ai principali mercati europei quando si parla di investimenti early-stage e capacità di attrarre founder internazionali.
La scelta di collegare formalmente capitale e pitch competition prova a rispondere proprio a questo limite. Non a caso, il messaggio che arriva dagli organizzatori insiste sul concetto di “impegno concreto”.
«Con questa edizione passiamo dalla capacità di aggregare ecosistemi a un impegno concreto», ha dichiarato Cristian Frigo, CEO del Comitato Organizzatore. «Le risorse messe a disposizione da 360 Capital e tba network, il sostegno istituzionale della Provincia di Bolzano e il livello di speaker e partner coinvolti inviano un segnale chiaro».
Anche dal lato investitori il posizionamento è esplicito. Per 360 Capital, che oggi gestisce circa 700 milioni di euro di asset e conta oltre 80 società in portafoglio, To The Peak diventa una piattaforma di scouting founder in aree considerate strategiche: AI, deep tech, climate e infrastrutture digitali.
360 Capital punta sui founder europei
Lucrezia Lucotti, Partner di 360 Capital, collega direttamente l’iniziativa all’esperienza maturata dal fondo nelle pitch competition degli ultimi dieci anni.

«Abbiamo visto da vicino come il palco giusto, nel momento giusto, possa cambiare la traiettoria di un’azienda», spiega Lucotti. «To The Peak è il luogo in cui vogliamo incontrare la prossima generazione di founder digital, deep tech e climate tech: non solo per vederli presentare, ma per sostenerli con capitale reale».
Il punto interessante è proprio questo: trasformare l’evento da semplice showcase a piattaforma di deal flow. In Europa modelli simili esistono già nei grandi appuntamenti nordici e baltici dedicati all’innovazione, ma in Italia il collegamento diretto tra competizione e commitment finanziario resta ancora poco diffuso.
L’obiettivo sembra chiaro: aumentare la qualità delle startup candidate e attirare founder anche fuori dal mercato italiano, sfruttando la posizione di Bolzano come ponte naturale tra Italia e area DACH.
Jack Mardack tra gli speaker
Il primo nome internazionale annunciato per il programma 2026 è Jack Mardack, cofondatore di Oyster e founding member di Eventbrite. La sua presenza serve anche a rafforzare il profilo globale dell’evento, che punta a costruire un mix tra networking operativo, contenuti e occasioni di fundraising.

Oyster, startup HR-tech diventata unicorn nel settore del remote hiring globale, rappresenta uno dei casi più osservati degli ultimi anni nell’ambito del lavoro distribuito. La partecipazione di Mardack va letta anche come un tentativo di aumentare il peso internazionale dei contenuti proposti durante i tre giorni dell’evento.
Sul fronte istituzionale, il 9 settembre il NOI Techpark ospiterà l’apertura ufficiale della manifestazione con la partecipazione di Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. Una presenza che conferma il ruolo crescente dell’Alto Adige nel posizionamento italiano delle politiche per l’innovazione.
Hackathon, podcast e networking operativo
Il format dell’evento si espande anche sul piano operativo. Il programma prevede side event distribuiti in città, una sessione “Climb and Talk” organizzata con Salewa, un hackathon sviluppato insieme a ElevenLabs e Lovable in partnership con Yellow Tech, oltre a un appuntamento dedicato all’imprenditoria sociale insieme a Enactus. Il 10 settembre il focus si sposterà invece a Fiera Bolzano, dove 60 startup selezionate presenteranno prodotti e servizi davanti a investitori, corporate e partner industriali. Parallelamente saranno registrati live alcuni podcast noti nel panorama tech e business italiano, tra cui Will di Chora Media, Follow the Gradient e Cosa Sposta. L’impressione è che To The Peak stia cercando di costruire qualcosa di più vicino ai grandi format europei dedicati all’innovazione. Meno conferenza tradizionale, più piattaforma di connessione tra capitale, founder e contenuti.
La scommessa di Bolzano
Negli ultimi anni molte città italiane hanno provato a costruire eventi startup-centrici con ambizioni internazionali. Pochi però sono riusciti a creare un’identità riconoscibile fuori dai confini locali.
Bolzano parte da un vantaggio competitivo preciso: la capacità di connettere ecosistema italiano e area DACH. Non è un caso che il percorso Road to the Peak includa tappe tra Italia, Austria e Germania, con eventi già annunciati a Padova e Genova nelle prossime settimane.
Resta da capire se il nuovo modello riuscirà davvero ad attrarre startup europee di fascia alta e investitori internazionali in modo continuativo. Il commitment finanziario annunciato è un segnale forte. Ora servirà verificare la qualità del deal flow che arriverà a settembre 2026.
Per il mercato italiano, però, il messaggio è già abbastanza chiaro: le startup competition non possono più limitarsi a distribuire premi simbolici e visibilità. I founder cercano accesso al capitale, investitori attivi e connessioni reali. To The Peak prova a partire esattamente da qui.





