DRIV-ER accelera il deeptech
Portare tecnologie ad alta intensità di ricerca fuori dai laboratori e trasformarle in imprese capaci di operare sul mercato. È l’obiettivo di D.R.I.V.-ER, acronimo di Deep Tech Research & Innovation Ventures in Emilia-Romagna, il progetto selezionato nell’ambito del “Bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna 2026”.
L’iniziativa è sostenuta dal Programma regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027, nell’ambito della priorità dedicata a ricerca, innovazione e competitività. Il programma punta ad accompagnare startup innovative e team imprenditoriali nelle fasi più complesse dello sviluppo: validazione tecnologica, definizione del modello di business, prototipazione, ingresso sul mercato e preparazione alla raccolta di capitali.
DRIV-ER selezionerà complessivamente 20 beneficiari tra startup deeptech e gruppi ancora in fase di costituzione. La partecipazione ai percorsi di incubazione e accelerazione sarà gratuita. La call sarà aperta a candidature provenienti da tutta Italia, comprese quelle presentate da studenti, ricercatori, dottorandi, professionisti e persone con competenze scientifiche o tecnologiche.
Incubazione e accelerazione con due percorsi distinti
Il programma prevede un percorso di incubazione della durata indicativa di dieci mesi e un percorso di accelerazione articolato su circa sei mesi. La struttura consentirà di lavorare con progetti caratterizzati da differenti livelli di maturità, dalle iniziative che devono ancora verificare la sostenibilità della propria proposta alle startup già pronte per confrontarsi con aziende e investitori.
Le attività comprenderanno formazione obbligatoria e facoltativa, coaching individuale, mentorship specialistica e assessment tecnologici. I partecipanti potranno ricevere supporto per la prototipazione, la gestione della proprietà intellettuale, il go-to-market, il fundraising e l’accesso alla finanza agevolata.
Il programma includerà anche workshop verticali, business matching, iniziative di open innovation e incontri con imprese e investitori. Sono previste sperimentazioni, Proof of Concept e Demo Day conclusivi, strumenti pensati per verificare le applicazioni industriali delle tecnologie e presentare i progetti a potenziali partner finanziari e commerciali.
Dall’intelligenza artificiale ai nuovi materiali
DRIV-ER concentrerà l’attività su ambiti nei quali la ricerca scientifica e l’ingegneria avanzata possono generare prodotti, processi e proprietà intellettuale difficilmente replicabili. Tra i settori indicati figurano intelligenza artificiale e big data, manifattura avanzata, robotica e automazione.
La call prenderà in considerazione anche progetti dedicati a nuovi materiali, energia, economia circolare, mobilità sostenibile e tecnologie per il clima e la gestione delle risorse naturali. Si tratta di comparti nei quali la distanza tra sviluppo tecnico e commercializzazione può essere rilevante, a causa dei costi di sperimentazione, dei tempi di certificazione e della necessità di accedere a laboratori o infrastrutture specialistiche.
La funzione dell’acceleratore sarà quindi costruire un collegamento operativo tra ricerca, sistema produttivo e capitale. Per le startup deeptech, infatti, la sola validazione del business model raramente è sufficiente: servono verifiche sul Technology Readiness Level, protezione degli asset intangibili, test in ambienti industriali e relazioni con aziende disponibili ad avviare progetti pilota.
Una rete guidata da Fondazione REI
Il progetto è promosso dall’ATS DRIV-ER, guidata da Fondazione REI in qualità di mandataria. L’associazione temporanea di scopo comprende Peekaboo, CNA Innovazione – Area Trasferimento Tecnologico e Innovazione di CNA Emilia-Romagna e CRIT.
Fondazione REI coordinerà il partenariato e metterà a disposizione il collegamento con il Tecnopolo di Reggio Emilia, il Digital Automation Lab e il sistema industriale. Peekaboo contribuirà con metodologie di incubazione e accelerazione, competenze di execution imprenditoriale e una rete nazionale di mentor, corporate e investitori.
CNA Innovazione faciliterà il rapporto con le piccole e medie imprese del territorio, supportando le attività di open innovation, finanza agevolata e accesso al mercato. CRIT si occuperà di technology scouting, valutazione della maturità tecnologica, trasferimento tecnologico e connessioni tra imprese, università, startup e centri di ricerca.
Al partenariato si affiancano Scientifica Venture Capital, MUG – Magazzini Generativi ed Emil Banca. Scientifica contribuirà alla valutazione preliminare delle candidature e alla preparazione delle startup per il confronto con venture capitalist e business angel. MUG ed Emil Banca metteranno a disposizione spazi, community, relazioni imprenditoriali e competenze finanziarie.
L’obiettivo: nuove imprese ad alta intensità di conoscenza
“Siamo orgogliosi del supporto della Regione Emilia-Romagna a DRIV-ER”, ha dichiarato Fausto Mazzali, presidente di Fondazione REI. Secondo Mazzali, le startup sostenute dal programma potranno arricchire il sistema produttivo regionale e portare sul mercato risultati della ricerca e idee tecnologiche sviluppate dai fondatori.
Per l’Emilia-Romagna, il progetto è uno strumento per attrarre talenti, favorire la nascita di imprese knowledge-intensive e accelerare l’adozione di nuove tecnologie nelle filiere produttive. Per i partecipanti, il valore risiederà nell’accesso coordinato a laboratori, mentor, aziende, investitori e reti dell’innovazione regionali, nazionali e internazionali.
Le modalità di candidatura, i requisiti di accesso e le tempistiche della call non sono ancora stati resi pubblici. Saranno comunicati attraverso i canali ufficiali del progetto e dei partner dell’ATS.



