
Si è chiusa a Milano la terza edizione di AI Festival, il verticale dedicato all’intelligenza artificiale di WMF – We Make Future, che il 21 e 22 gennaio ha riunito presso l’Università Bocconi oltre 10.000 partecipanti provenienti dall’ecosistema globale dell’AI. Un’edizione che, numeri alla mano, consolida il ruolo del Festival come piattaforma internazionale di riferimento per il confronto tra tecnologia, business, istituzioni e società civile
Un summit internazionale che definisce le nuove regole dell’AI
Con più di 200 speaker, oltre 120 tra sponsor, espositori e partner e più di 800 incontri B2B realizzati, AI Festival 2026 si è confermato come uno dei principali hub europei dedicati all’intelligenza artificiale applicata. Ideato e organizzato da Search On Media Group, l’evento ha visto la partecipazione di Big Tech, centri di ricerca, istituzioni e startup, disegnando un quadro articolato delle traiettorie future dell’AI tra competitività industriale, sostenibilità e governance responsabile
Milano diventa così il punto di osservazione privilegiato da cui leggere l’evoluzione dell’“Agentic Era”, un paradigma in cui l’intelligenza artificiale non è più solo strumento, ma agente integrato nei processi decisionali, produttivi e sociali.
Agentic Era e responsabilità umana: il messaggio chiave dell’edizione
Il filo conduttore emerso dal palco e dalle sale formative è chiaro: l’AI non è neutrale e non agisce in autonomia rispetto alle scelte umane. Lo ha sottolineato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group, evidenziando come la sfida attuale non sia esclusivamente tecnologica ma sistemica, e richieda una collaborazione strutturata tra ricerca, imprese e istituzioni, in un’ottica sempre più europea
Lombardo ha ribadito la necessità di un’AI compresa e utilizzata con consapevolezza, orientata al benessere sociale e supportata da investimenti adeguati e policy efficaci, capaci di tradurre i principi etici in applicazioni concrete.
Dalla Physical AI alla governance: i contenuti della Plenaria
L’apertura dei lavori in Plenaria ha segnato un cambio di prospettiva con il dialogo tra Lombardo e l’attivista Pegah Moshir Pour sul ruolo dell’AI e della connettività come strumenti di difesa delle libertà democratiche, a partire dal contesto iraniano. Un tema che ha fatto da cornice a un programma ad alta densità contenutistica
Tra gli interventi di maggiore rilievo, quello di Marco Fanizzi, Vice President Sales & Managing Director di Dell Technologies Italia, che ha introdotto il concetto di AI Factory come leva per colmare il gap competitivo europeo. Centrale anche il focus sulla Physical AI con Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, che ha delineato il percorso verso l’industrializzazione dei robot umanoidi intelligenti per rispondere a sfide demografiche e produttive.
Sul fronte della governance, si sono distinti gli interventi di Brando Benifei, co-relatore dell’AI Act europeo, e di Jae Moon, Director dell’Institute for Future Government della Yonsei University, che ha presentato l’approccio coreano a un’AI affidabile e ad alto impatto, bilanciando regolazione e competitività
Business, tool e integrazione tecnologica: l’AI come leva di mercato
Accanto alla dimensione istituzionale e culturale, AI Festival ha rafforzato il proprio ruolo di marketplace dell’innovazione. L’area espositiva ha ospitato oltre 150 realtà tra sponsor ed espositori, permettendo ai partecipanti di testare soluzioni software, piattaforme AI e sistemi di robotica avanzata applicati a settori come aerospace, martech, predictive analytics e industria manifatturiera
Le oltre 40 presentazioni sui palchi AI Solutions e AI Tool & Business hanno mostrato casi d’uso concreti e modelli di integrazione tecnologica pronti per la scalabilità, trasformando l’evento in un vero acceleratore B2B, culminato nell’AI Festival Night, momento di networking strategico tra founder, executive e investitori.
Startup, investimenti e competizione globale
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ecosistema startup e venture capital. La finale della Startup Competition “AI for Future”, lanciata al CES di Las Vegas, ha premiato progetti ad alto impatto sociale e industriale. Handy Signs si è aggiudicata il Premio della Giuria 2026, mentre Requrv ha conquistato il Premio del Pubblico, con ulteriori riconoscimenti assegnati da partner come OVHcloud e 28Digital
Le startup vincitrici accederanno al network internazionale del WMF, con tappe in Silicon Valley e la partecipazione al WMF 2026 di Bologna, rafforzando il posizionamento del Festival come ponte tra innovazione europea e mercati globali.
Road to WMF 2026: Milano come snodo di una piattaforma globale
Il percorso avviato da AI Festival prosegue ora nel Road to WMF 2026, con nuove tappe internazionali e un focus sempre più marcato su AI, governance e sviluppo sostenibile. L’appuntamento clou sarà dal 24 al 26 giugno 2026 a BolognaFiere, dove il WMF tornerà a riunire l’ecosistema globale dell’innovazione
Con la chiusura dell’edizione 2026, AI Festival non si limita a celebrare numeri record, ma ribadisce la propria ambizione: contribuire in modo attivo alla definizione delle regole, delle applicazioni e dei valori che guideranno l’intelligenza artificiale nei prossimi anni.





