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Crisi del gas? L’energia solare è inesauribile e preserva l’ambiente. Così Elianto la porterà a comuni e aziende

Crisi del gas? L’energia solare è inesauribile e preserva l’ambiente. Così Elianto la porterà a comuni e aziende

«I nostri impianti sono adatti a industrie, centri sportivi, hotel e comuni. Una soluzione green ed economicamente sostenibile per produrre calore ed energia elettrica a basso impatto ambientale» Piero Pili, CEO di Elianto

Elianto S.r.l. è in crowdfunding e ha già superato l’obiettivo minimo raccogliendo oltre 75.000 euro su WeAreStarting, ma la campagna è attiva ancora per un mese. I suoi impianti di piccola e media taglia sono adatti a tutti i distretti urbani e industriali locali dove ci siano spazio e sole.

Il sole offre una fonte di energia pulita disponibile tutto l’anno per molte ore al giorno. I collettori solari non hanno alcun impatto sull’ambiente, se non quello dovuto alla loro produzione e al loro successivo smaltimento. «Abbiamo sviluppato una tecnologia che può essere adottata da diverse tipologie di aziende, come quelle della filiera agro-alimentare, chimica e tessile, ma anche alle realtà che si occupano della lavorazione di carta e legno, turismo e servizi. I nostri impianti possono essere installati per fornire energia agli hotel e sono perfetti per i comuni che vogliono affidarsi a una fonte green per illuminare, riscaldare e raffrescare i centri per gli anziani, i palazzetti dello sport, le piscine e così via» spiega Piero Pili, CEO e founder di Elianto.

Energia dal sole, anche per realtà medio-piccole

Mentre i pannelli fotovoltaici permettono di produrre solo energia elettrica, gli impianti di Elianto sono una soluzione co-generativa, che produce sia calore sia elettricità e danno la possibilità di alimentare anche il sistema di raffrescamento. Quella solare è forse l’energia green più versatile che ci sia, tanto che esistono diverse tecnologie per sfruttarla. I primi impianti solari termici a concentrazione erano non solo molto vasti ma anche molto costosi, inadatti alle realtà locali.

La soluzione di Elianto, che si basa sul sistema degli specchi di Fresnel, a differenza dei sistemi con parabole usa riflettori quasi piani, che concentrano la luce solare su un tubo fisso (posto orizzontalmente sopra l’impianto), all’interno del quale scorre un liquido conduttore. Gli specchi di Fresnel hanno il vantaggio di catturare più luce per unità di spazio a terra utilizzato e di essere molto più economici rispetto a quelli parabolici.

La soluzione scelta e sviluppata da Elianto rispetta appieno gli stringenti parametri tecnici ed economici definiti dall’UE, che prevedono limiti di costi relativi alle dimensioni dell’impianto e alla produzione della singola unità di energia. Questo vantaggio si traduce, per Elianto, nella possibilità di partecipare con successo a gare e bandi nazionali e internazionali.

Piero Pili Elianto Ceo

Piero Pili, founder e Ceo di Elianto.

 

Il mercato dell’energia oggi

La crisi del gas affligge l’Italia e l’Europa intera. A causa di una eccessiva dipendenza da petrolio e gas naturale come fonti di approvvigionamento energetico, i prezzi delle bollette sono saliti alle stelle. Secondo i più recenti dati ARERA, nel primo trimestre del 2022, in Italia si è registrato un +55% per la bolletta dell’elettricità e un +42% per quella del gas. Parallelamente le forniture sono calate, parlando del gas, dal 60 all’80%. «Stiamo vivendo una crisi energetica di proporzioni globali, amplificata enormemente dall’invasione russa dell’Ucraina. Gli effetti più negativi di questa situazione stanno pesando a tutti i livelli della filiera energetica – sottolinea Pili. La domanda di gas naturale supera di gran lunga l’offerta su scala internazionale, ecco perché oggi è ancora più stringente la necessità di investire in impianti energie alternative. Quella proveniente dal sole ha il vantaggio di essere inesauribile e di non avere un impatto negativo sull’ambiente».

A livello mondiale, nel 2020, la produzione di energia solare termica è stata pari a 407 TWh, che corrispondono a un risparmio di 43,8 milioni di tonnellate di petrolio (tep). I recenti accordi di Glasgow (anche se il conflitto ucraino sta in parte cambiando le carte in tavola) impegnano i paesi europei maggiormente sviluppati ad abbandonare l’uso del carbone per la produzione di elettricità.

Elianto ha chiuso il 2020 con un fatturato di 448 mila euro e un pareggio di bilancio. Il fatturato stimato per il 2022 è di 1,8 milioni di euro.

Il progetto Innova MicroSolar

Da quando Elianto è stata fondata come spin-off del centro di ricerca CRS4 guidato dal Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia, il team della PMI lavora continuamente per apportare sviluppi e migliorie alla tecnologia in uso e depositare nuovi brevetti. Proprio in questi giorni si è concluso il progetto Innova MicroSolar, che ha previsto lo sviluppo di un impianto solare con tecnologia a riflettori di Fresnel di scala ridotta, rivolto alle piccole realtà e ai privati. L’impianto attualmente si trova in Spagna ma sono in corso trattative per spostarlo e usarlo in un comune sardo.

Obiettivo finale di Elianto è quello di sviluppare, costruire e vendere impianti solari termodinamici “chiavi in mano” che possano essere installati anche da personale non specializzato, di dimensioni medie, piccole o addirittura micro (per i privati). Per questo la campagna di crowdfunding in corso rappresenta un’interessante opportunità di investimento per chiunque voglia diversificare il proprio portafogli.

Per investire in Elianto basta andare su: https://www.wearestarting.it/offering/elianto

Ricordiamo che Elianto è una PMI innovativa e pertanto chi investe nel progetto gode delle detrazioni previste dalla legge.

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