Crowdfunding in the EU 2025. I dati e i trend deI report di ESMA

Il mercato del crowdfunding nell’Unione europea mostra segnali sempre più chiari di consolidamento e maturità. È quanto emerge dall’ESMA Market Report “Crowdfunding in the EU 2025”, pubblicato a fine dicembre 2025 dall’European Securities and Markets Authority e basato sui dati relativi all’intero 2024. Secondo il report, nel corso dell’anno 181 fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati hanno raccolto complessivamente oltre 4,25 miliardi di euro in 21 Stati membri, confermando il ruolo del crowdfunding come canale di finanza alternativa ormai strutturale per startup e PMI europee.
Nel 2024, 181 fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati hanno raccolto complessivamente oltre 4,25 miliardi di euro in 21 Stati membri
Volumi in crescita e modelli di finanziamento dominanti
L’analisi ESMA evidenzia come il loan-based crowdfunding continui a rappresentare il backbone del settore. Nel 2024, il 58% dei capitali raccolti è confluito in progetti basati su prestiti, seguito dal debt-based crowdfunding con il 23% e dall’equity crowdfunding con il 12%. La distribuzione risulta sostanzialmente allineata a quella osservata nel 2023, segnalando una stabilizzazione delle preferenze di mercato. Dal punto di vista dell’offerta, 137 operatori su 181 propongono un solo modello di finanziamento, mentre una minoranza adotta un approccio multi-model, offrendo due o tre strumenti differenti, in linea con le possibilità previste dall’ECSPR.
Nel 2024, il 58% dei capitali raccolti è confluito in progetti basati su prestiti, seguito dal debt-based crowdfunding con il 23% e dall’equity crowdfunding con il 12%
Progetti finanziati e dimensione media delle operazioni
Nel corso del 2024 sono stati intermediati oltre 10.000 progetti loan-based, che hanno coinvolto più di 5,5 milioni di investitori. L’importo medio raccolto per progetto rimane relativamente contenuto, circa 240.000 euro per i prestiti, a fronte di ticket medi più elevati per i progetti debt-based (770.000 euro) ed equity-based (640.000 euro). Questi dati confermano come il crowdfunding rimanga particolarmente adatto al finanziamento di iniziative early-stage e di piccola scala, dove la rapidità di esecuzione e la semplificazione dell’accesso al capitale rappresentano un vantaggio competitivo rispetto ai canali bancari tradizionali.
I settori economici più attrattivi
Dal punto di vista settoriale, il report ESMA indica le attività professionali, scientifiche e tecniche come principale destinazione dei capitali raccolti, con 1,35 miliardi di euro, pari a quasi un terzo del totale. Seguono i progetti legati alle costruzioni, che hanno attratto circa 1,04 miliardi di euro. In termini di numero di investitori, tuttavia, il real estate si conferma il settore più partecipato, con 1,45 milioni di investitori coinvolti. Questo dato riflette la capacità delle piattaforme di crowdfunding di democratizzare l’accesso a investimenti immobiliari, tradizionalmente riservati a operatori professionali o a veicoli collettivi complessi.
Il real estate si conferma il settore più partecipato, con 1,45 milioni di investitori coinvolti
Un mercato ancora guidato dagli investitori retail
Uno degli elementi strutturali del crowdfunding europeo rimane la forte presenza degli investitori retail, che rappresentano l’88% della base investitori complessiva. Gli investitori “sophisticated”, classificati come tali dai provider secondo il framework ECSPR, costituiscono l’11%, mentre gli investitori professionali ai sensi della MiFID pesano per appena l’1%. L’investimento medio per investitore retail si attesta intorno ai 660 euro, contro i 2.660 euro dei sophisticated e i 1.510 euro dei professionali, confermando il ruolo del crowdfunding come strumento di micro-investimento diffuso e ad alta partecipazione.
Geografia del crowdfunding: concentrazione e differenze nazionali
Il mercato europeo del crowdfunding appare fortemente concentrato. Francia, Paesi Bassi, Spagna, Italia e Lituania rappresentano insieme oltre l’80% dei capitali raccolti nel 2024. La Francia guida la classifica con 1,45 miliardi di euro, seguita dai Paesi Bassi con 1 miliardo. Interessante notare come la Francia sia l’unico grande mercato in cui il debt-based crowdfunding costituisce lo strumento principale, mentre negli altri Paesi domina il modello loan-based. La Lituania si distingue per il numero di progetti intermediati, grazie a un quadro normativo nazionale favorevole già operativo dal 2017, ben prima dell’entrata in vigore della regolamentazione europea armonizzata.
Il mercato europeo del crowdfunding appare fortemente concentrato in Francia, Paesi Bassi, Spagna, Italia e Lituania
Cross-border investing ancora limitato
Nonostante l’obiettivo dell’ECSPR di favorire un mercato unico del crowdfunding, l’attività cross-border rimane contenuta. In media, solo l’8% dei capitali raccolti proviene da investitori residenti in un altro Paese, prevalentemente all’interno dello Spazio Economico Europeo.
In media, solo l’8% dei capitali raccolti proviene da investitori residenti in un altro Paese, prevalentemente all’interno dello Spazio Economico Europeo
Alcuni mercati, come Malta ed Estonia, mostrano una forte vocazione internazionale, mentre i grandi Paesi restano prevalentemente domestici. Questo dato suggerisce che le barriere culturali, linguistiche e di brand trust continuano a pesare più della piena armonizzazione normativa.
Tecnologia e intelligenza artificiale nelle piattaforme
Un capitolo rilevante del report è dedicato all’adozione dell’intelligenza artificiale. Secondo un’indagine condotta da ESMA su un campione di 20 piattaforme europee, l’AI viene utilizzata principalmente per attività operative e di back-office: sintesi delle informazioni, traduzione automatica, code generation, KYC e customer support. Le tecnologie più diffuse includono Generative AI, NLP e soluzioni agent-based, con un livello di autonomia generalmente basso e sempre soggetto a supervisione umana. La maggior parte dei provider si affida a modelli sviluppati da terze parti, spesso in cloud, a conferma di un ecosistema ancora fortemente dipendente da infrastrutture esterne.
Prospettive per startup e investitori
Nel complesso, il quadro delineato dall’ESMA Market Report mostra un settore in crescita, ma sempre più maturo e regolamentato. Per startup e PMI, il crowdfunding si conferma uno strumento efficace di capital raising, soprattutto nelle fasi iniziali e per progetti con forte componente territoriale o community-driven. Per gli investitori, in particolare retail, la sfida resta quella di bilanciare accessibilità e protezione, in un contesto in cui la regolamentazione europea continua a rafforzare trasparenza e standard operativi. Il prossimo anno potrebbe rappresentare un momento chiave per il passaggio da mercato emergente a infrastruttura finanziaria complementare a pieno titolo nel panorama europeo. Va aggiunto che questo report di ESMA si riferisce al 2024, un’era geologica fa, considerando la velocità con cui i mercati si trasformano e spesso, cambiano direzione.



