
Murphy, startup con sede a Barcellona, ha chiuso un round da 15 milioni di dollari per automatizzare il recupero crediti con l’intelligenza artificiale. A guidare l’operazione è stato il fondo Northzone, affiancato da ElevenLabs, Lakestar e Seedcamp. Il finanziamento si suddivide in 13 milioni in fase seed e 2 milioni in pre-seed.
L’annuncio arriva in un momento in cui gli investimenti nelle startup che sviluppano agenti AI — sistemi autonomi capaci di completare compiti senza intervento umano — stanno crescendo rapidamente: solo nei primi mesi del 2025 sono stati raccolti 1,9 miliardi di euro secondo dati Sifted.
Il recupero crediti diventa digitale (e più umano)
Il CEO Borja Sole descrive il settore del recupero crediti come “frammentato, lento e ancora troppo analogico”. Le banche mantengono costosi call center, e spesso delegano il recupero a società terze, generando colli di bottiglia informativi. “C’è un enorme potenziale di automazione lungo questa catena,” spiega Sole.

Murphy ha sviluppato agenti AI multilingue, basati sulla tecnologia di OpenAI, capaci di comunicare con i debitori via SMS, email, WhatsApp e anche per telefono. “Stiamo lavorando perché suonino il più umani possibile”, sottolinea.
Murphy ha sviluppato agenti AI multilingue, basati sulla tecnologia di OpenAI, capaci di comunicare con i debitori via SMS, email, WhatsApp e anche per telefono. “Stiamo lavorando perché suonino il più umani possibile”, sottolinea.
I clienti di Murphy includono banche, compagnie telefoniche, aziende energetiche e agenzie di recupero crediti. Il modello di business è basato su una commissione calcolata in base al successo dell’incasso.
Un impatto sociale controverso
Uno dei temi più delicati è il potenziale impatto occupazionale: secondo IBISWorld, il settore impiega oltre 114.000 persone in Europa. Tuttavia, Sole non ha dubbi: “Stiamo migliorando la vita delle persone. Nessuno vuole davvero passare le giornate a rincorrere debitori”.
Murphy afferma di operare nel rispetto delle linee guida bancarie per la gestione dei clienti vulnerabili, con particolare attenzione alla compliance e alla cybersecurity. “La sicurezza è la nostra priorità assoluta”, conclude Sole.