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Social Media Marketing, 11 cose che devi sapere per sfruttarlo al meglio

Social Media Marketing, 11 cose che devi sapere per sfruttarlo al meglio

Miliardi di persone in tutto il mondo usano i social media, questo vuol dire che su queste piattaforme ci sono sicuramente tanti dei nostri potenziali clienti. Ecco di seguito 11 importanti punti che vale la pena approfondire per pensare meglio alla nostra strategia di social media marketing.

1. Metà del pianeta è sui social media.

In tutto il mondo ci sono 3.6 miliardi di persone sui social media. Parliamo di quasi metà della popolazione del pianeta. Quel numero arriverà a 4,4 miliardi nel giro di 5 anni. I social media raggiungono così tante persone che ormai è difficile pensare a una strategia di digital marketing senza contemplare almeno una di queste piattaforme. Non c’è motivo per essere presenti su tutti i social media, ma è fondamentale determinare quale piattaforma è la migliore per il nostro business e integrarla nei nostri piani di marketing. I social media permettono agli small business di farsi pubblicità esattamente come potrebbe fare una multinazionale, ognuno può studiare e calibrare l’investimento in base alle proprie disponibilità e misurare i benefici di una campagna.

2. Mediamente, una persona spende tre ore al giorno sui social media

Non è solo il volume di utenti a rendere potenti le piattaforme social, quanto l’engagement e il coinvolgimento che riescono a generare. Una persona spende mediamente tre ore al giorno sui social media. In genere, questo tempo è spezzettato durante tutta la giornata, con la maggior parte delle persone che accede ai social media attraverso i propri smartphones. Considera sempre in che modo la tua promozione possa attrarre persone distratte, sempre in movimento, attraverso uno schermo piccolo che viene acceso e spento in continuazione.

3. Pomeriggi dei giorni feriali, il prime time su Instagram

Secondo i dati di HubSpot, i post, senza distinzione di settore, su Instagram funzionano al meglio subito dopo pranzo (dopo le 13) e a fine della giornata lavorativa (dopo le 17). In questi orari si registrano i picchi di visualizzazione. Anche la pausa pranzo del venerdi è uno dei momenti migliori per pubblicare su Instagram. Se da un lato, i potenziali clienti amano collegarsi durante questi orari, anche i costi delle adv in queste fasce tendono a salire. Quindi se da una parte potrai osservare un aumento della reach, dall’altro vedrai anche un aumento del cost per click (CPC). Se hai un piccolo budget e vuoi massimizzare l’efficenza delle adv, potrebbe essere utile evitare le fasce di prime time.

4. Gli utenti LinkedIn sono spesso laureati

Più della metà degli utenti LinkedIn è laureata. Questa statistica non dovrebbe sorprendere, dal momento che i professional recruiters rappresentano una larga parte di chi fa advertising su questa piattaforma. Infatti, LinkedIn è la piattaforma che fra tutti i social media ha il numero più alto di utenti laureati o comunque altamente qualificati. Molti advertisers su LinkedIn sono grandi società che spendono fior di quattrini per contattare gli utilizzatori della piattaforma più in linea con le proprie esigenze, con lo scopo di assumerli, ovviamente. Questo fa capire anche perché i costi della pubblicità su LinkedIn siano più alti rispetto a quelli di altre piattaforme. Il costo elevato dell’adv dovrebbe indurre una riflessione: LinkedIn è una buona piattaforma per servizi/prodotti destinati soprattutto a un’utenza medio alta.

5. I post Facebook con immagini hanno 2,3 volte più engagement

Quando posti su Facebook assicurati che ci sia sempre un’immagine ad accompagnare il testo che vuoi condividere perché i post con immagini vengono visualizzati 2,3 volte di più rispetto al solo testo. I post con immagini funzionano molto meglio anche come Adv.  Ci sarà quindi più engagement, ma facciamo sempre attenzione alle proporzioni fra testo e immagini perché Facebook non gradisce le immagini con troppo testo e le impression risulteranno ridotte che si tratti di paid oppure organico.

6. 2/3 delle persone acquistano dopo aver visto un’adv sui social

Le persone prendono decisioni di acquisto basandosi su quanto trovano sui social media. Inoltre, sono più propense ad acquistare da brand che seguono. Qui c’è un’importante distinzione. Sui social puoi raggiungere chiunque, ma una persona è molto più probabile che acquisti da un brand che segue. Per questo è importante postare regolarmente e in maniera consistente sui propri social media account, questo per restare sempre presenti nella mente degli eventuali clienti. Considera anche che le persone usano i social media per cercare prodotti e ricevere suggerimenti e impressioni da amici, familiari e colleghi. I tuoi contenuti devono supportare la ricerca, le recensioni e la condivisione di coloro che hanno già acquistato da te.

7. Il 90% degli utenti Instagram segue un account business

Secondo Instagram, il 90% degli utenti segue un account business. Questo ci fa capire chiaramente che le persone hanno accettato il fatto che sulla piattaforma ci siano delle aziende che vogliono attrarli. La chiave per fare engaging è una: collegarsi con l’utente giusto sulla piattaforma giusta. Il tuo contenuto deve parlare con precisione all’audience con cui hai deciso di comunicare.  Da questo punto di vista devi anche considerare quanto sei bravo a coinvolgere utenti sulle varie piattaforme. Per esempio: Instagram e Pinterest fanno affidamento pesantemente sulle immagini per creare engagement. Se tu operi nell’ambito dei servizi industriali e hai un account su entrambe le piattaforme, sai che dovrai condividere immagini rilevanti per attirare pubblico. Senza dubbio, ci sono settori che sulle immagini hanno la vita decisamente più facile rispetto ad altri, come food o fashion.

8. Circa l’80% degli accessi ai social media è mobile

Sappiamo che gli smartphone sono ormai delle appendici per molti consumatori e, di conseguenza, le aziende cercano ad ogni costo di intercettarli sui social media. Circa l’80% degli utenti usa i social su mobile device. Questo però non significa dover postare in maniera spasmodica e incessante perché per ogni piattaforma esistono delle best practise. Su Facebook e Instagram, a meno che non siamo un editore o una pubblicazione, postare una o due volte al giorno è più che sufficiente. Su LinkedIn, per la maggior parte dei brand, postare una volta al giorno è ottimale. Su Twitter e Pinterest si può pubblicare benissimo dalle 5 alle 10 volte al giorno.

9. Le donne dominano Pinterest

A dispetto degli sforzi di Pinterest che vorrebbe la propria piattaforma immune da distinzioni di genere, la maggior parte degli utenti appartiene al gentil sesso. Queste donne, stando ai dati di SproutSocial, hanno potere decisionale sugli acquisti casalinghi. “Pinterest raggiunge l’83% di donne con età compresa fra i 25 e i 54 anni.” Va da sé che se vuoi raggiungere questo tipo di audience di compratrici, allora dovresti fare un brainstorming per capire in che modo sfruttare Pinterest per interessarle e dare visibilità al tuo brand.

Ci sono diversi modi per interagire con gli altri su Twitter. Puoi fare like, commentare, condividere, ritwittare, ma, secondo Neil Patel, uno dei più importanti guru del marketing, fare clic sui link dei tweet rappresenta per il 92% di tutte le interazioni. Includere nel post uno o due hashtag è normale su Twitter, ma condividere un link rilevante rappresenta un ottimo sistema per convogliare traffico dalla piattaforma social al tuo sito. Un post ideale dovrebbe contenere testo, un’immagine rilevante, Gif o video, uno o due hashtag e un link di atterraggio a una pagina propria.

11. Oltre il 70% degli utenti condivide sui social le proprie esperienze positive

Un cliente che ha una bella esperienza con un brand sui social media, con molta probabilità sarà portato a  condividerla. Puoi incoraggiare questa condivisione chiedendo regolarmente dei feedback ai clienti e offrendo loro strumenti per condividere l’esperienza. Dovresti fare dei social media un potente tool che rinforza la tua brand experience online e offline.

Fonte: Katherine Hunter-Blyden su business.com
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