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Blocco ChatGPT, la posizione di InnovUP

Angelillo sul caso OpenAI: "le modalità del provvedimento non sono coerenti né con le consuete azioni del Garante né con un’attenta valutazione sui costi/benefici"

Lo scorso 1 aprile, il  Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di OpenAI, la società che gestisce, tra gli altri servizi, ChatGPT ordinando di fatto uno stop temporaneo dei trattamenti dei dati personali. La società americana ha quindi deciso di rendere temporaneamente inaccessibile il servizio dall’Italia. L’evento ha innescato un acceso dibattito sui social e sui principali giornali di settore.

Sarebbe stata più pertinente da parte del Garante una richiesta preventiva di chiarimenti

Riportiamo di seguito il commento di Cristina Angelillo, Presidente di InnovUP.

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Cristina Angelillo, Presidente di InnovUP.

Abbiamo letto e approfondito con attenzione la contestazione della possibile violazione del GDPR mossa dal Garante per la protezione dei dati personali ad OpenAI e ne comprendiamo le fondamenta giuridiche in quanto crediamo fermamente che le leggi vadano sempre rispettate. Tuttavia, riteniamo che le modalità del provvedimento stesso – in particolar modo la sua urgenza – non siano coerenti né con le consuete azioni del Garante né con un’attenta valutazione sui costi/benefici connessi a tale decisione. A nostro avviso sarebbe stata più pertinente da parte del Garante una richiesta preventiva di chiarimenti o di adeguamenti, con modalità e tempistiche più flessibili. L’attuale decisione, infatti, ha non solo posto in una situazione di difficoltà OpenAI, ma, per l’ennesima volta nel nostro Paese, ha destabilizzato il mercato creando incertezze negli investimenti e nei rapporti commerciali, impattando sulla credibilità nazionale e mettendo a rischio le startup – italiane e non – attive nel mondo dell’intelligenza artificiale e, più in generale tutti gli attori della filiera italiana dell’innovazione.
Auspichiamo che le parti coinvolte possano trovare presto un punto di incontro, nella tutela sia della privacy delle persone che dell’attività delle imprese operanti nel settore, per sbloccare il più rapidamente possibile la situazione creatasi”.

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