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Alice, l’AI agent di BuddyJob che aiuta la GenZ a orientarsi nel lavoro

BuddyJob, brand del gruppo OneDay dedicato ai giovani e al mondo del lavoro, annuncia la sperimentazione di Alice, un agente AI progettato per supportare Gen Z e Millennial nei momenti di disorientamento professionale. L’obiettivo è aiutare gli utenti a trasformare dubbi, aspirazioni e blocchi di carriera in un piano d’azione più concreto.

Il progetto nasce in un contesto segnato da disimpegno silenzioso, mobilità lavorativa elevata e insoddisfazione professionale tra le nuove generazioni. Secondo BuddyJob, molti giovani non cercano più solo uno stipendio, ma anche uno scopo, e spesso si trovano davanti a un senso di paralisi quando devono capire quale direzione dare alla propria carriera.

Diagnostica AI, coaching e mentorship

Alice non è pensata come un semplice assistente virtuale per la ricerca di lavoro. Il modello sperimentato da BuddyJob integra intelligenza artificiale, percorsi di Career Coaching e mentorship peer-to-peer. L’AI interviene nella fase iniziale di diagnostica, analizza i bisogni dell’utente e lo indirizza verso le figure umane più adatte a trasformare il primo confronto in un percorso operativo.

L’agente è già disponibile sul sito di BuddyJob ed è stato allenato per ascoltare e decodificare i temi professionali più ricorrenti tra Gen Z e Millennial. L’utente può partire da frasi come “Mi piace il mio lavoro ma vorrei cambiare settore” oppure “Sento di non sfruttare il mio potenziale”. Alice elabora questi input per individuare la radice del problema e proporre i passi successivi.

Il collegamento con la rete dei Buddy

Il valore del progetto, secondo BuddyJob, sta nel collegamento tra diagnostica e azione. Dopo la prima analisi, Alice AI può indirizzare l’utente verso l’ecosistema dei Buddy, una rete composta da oltre 300 professionisti e mentori. In base al bisogno individuato, l’agente consiglia il percorso più adatto, che può includere coaching strutturato o workshop formativi, e identifica il mentore più coerente con la situazione specifica.

“Il vero problema dei giovani oggi non è la mancanza di annunci di lavoro, ma l’eccesso di rumore che impedisce loro di focalizzare le proprie ambizioni”, ha dichiarato Betty Pagnin, founder di BuddyJob. Pagnin sottolinea che Alice AI non nasce per sostituire il coaching tradizionale, ma per potenziarlo, facilitando l’incontro tra l’utente e il career coach più adatto.

Il percorso di BuddyJob

BuddyJob nasce dall’esperienza di ScuolaZoo e si propone di connettere studenti, giovani talenti e aziende attraverso una piattaforma digitale, format esperienziali e consulenze su misura. Il brand dichiara una community di oltre 5.000 jobber, una rete di 300 professionisti Buddy e più di 500 ore di orientamento erogate.

Con l’integrazione di Alice AI, BuddyJob punta a rafforzare il proprio modello di orientamento, unendo tecnologia e confronto umano per aiutare i giovani a mettere a fuoco obiettivi professionali, percorsi di crescita e passaggi concreti verso il lavoro più adatto alle proprie aspirazioni.

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