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Calcolo ROI (Return on Investment): formula, significato e a cosa serve

Calcolo ROI (Return on Investment): formula, significato e a cosa serve

Il calcolo ROI (Return on Investment) è una semplice attività che ti consentirà di misurare la redditività del capitale investito, ovvero quanti utili vengono generati da ogni euro che investirai all’interno di un’azienda.

Trattandosi di un parametro molto semplice da calcolare, e molto utile in relazione ai risultati che potrai ottenere, non stupisce che il ROI sia molto utilizzato in ambito economico – finanziario, e che sia un indice fondamentale di cui tenere conto.

In questo approfondimento cercheremo di fare il punto sul significato del ROI, sulla sua definizione, sulla sua formula e perché – forse – non ne puoi fare a meno!

Cosa significa ROI?

ROI è l’acronimo di Return on Investment, ovvero Ritorno sull’Investimento. In termini meno sintetici, si tratta del tasso che misura il rendimento di un investimento in relazione al capitale investito. Ovvero, di una metrica finanziaria che misurerà la possibilità di ottenere un profitto dall’impiego di una somma di denaro in una specifica operazione.

Calcolare correttamente il ROI ti permetterà pertanto di comprendere quale potrebbe essere il guadagno che genererà uno specifico investimento, e ancora capire – con un rapido confronto – se un investimento nella società Alfa sia più profittevole di uno nella società Beta.

Per un investitore, insomma, si tratta di un parametro di cui è difficile fare a meno. Cerchiamo di capire come calcolare il ROI, e qual è la formula per il calcolo del ROI.

A cosa serve il ROI?

Il ROI può essere utilizzato in diverse occasioni, misurando il successo di un investimento o, se preferisci, di un’azienda in relazione al capitale che viene investito in essa. Di conseguenza, il ROI permette di comprendere quanto sia stato efficace l’impiego di capitale finanziario nel periodo di calcolo considerato e, dunque, quale sia stato il ritorno del capitale investito.

Analizzare e confrontare il ROI con simili iniziative alternative ti permetterà pertanto di valutare l’oggetto dell’investimento, comparare il progetto di business con altri nei quali puoi investire o, internamente all’azienda, analizzare le prestazioni delle singole unità di business.

Come si calcola il ROI

La formula per il calcolo del ROI è molto semplice. È infatti sufficiente moltiplicare il margine operativo per la rotazione del capitale:

ROI = Margine operativo x rotazione del capitale

Molto spesso, però, per calcolare il ROI si utilizza una formula diversa, più diffusa, procedendo con il dividere il profitto per il capitale totale investito e, per ottenere una percentuale, moltiplicare il tutto per 100.

ROI = (Profitto / Capitale totale investito) x 100

Se invece si vuole procedere con la prima formula, sarà allora necessario calcolare la rotazione del capitale (ROT), pari a:

ROT = Fatturato netto / Capitale complessivo

Come calcolare il ROI per un singolo investimento

Se non desideri calcolare il ROI per l’intera azienda, ma solamente la redditività di un singolo investimento o di una singola unità di business, puoi procedere con il modificare la formula in questo modo:

ROI = (Quota di partecipazione agli utili / Impiego di capitale) x 100

Come interpretare i valori del ROI

Abbiamo già avuto modo di soffermarci, pur brevemente, sul fatto che il ROI sia in grado di fornire importanti chiarimenti sulla redditività del capitale vincolato.  Si tratta d’altronde di una misura del ritorno che deriva dal capitale investito e, sebbene in termini assoluti non sia in grado di dare troppe informazioni, in termini relativi e di analisi storica è sicuramente una buona metrica.

La valutazione del ROI dipende infatti anche dal settore in cui opera l’azienda, o in cui effettua investimenti.  Ecco dunque che comparare due ROI di aziende dello stesso settore, è sicuramente un buon passo in avanti per mettere a frutto il valore informativo di questo indicatore.

Perché il ROI non serve? Tra pro e contro

Per alcuni analisti, però, il ROI non serve. Ma è davvero così? In realtà, serve eccome. Ma al ROI non si possono certamente attribuire fonti informative miracolose!

Se infatti è vero che questo indice può essere calcolato rapidamente e può favorire una immediata comparabilità tra diversi progetti, è anche vero che il ROI non riesce a fornire informazioni di valore per quanto riguarda la rappresentazione degli effetti finanziari. Il valore non riesce inoltre a considerare i rischi che sono connessi agli investimenti e ai fattori di influenza esterni, come quelli congiunturali o di concorrenza.

Inoltre, visto e considerato che il ROI si riferisce a un preciso arco temporale, è difficile che possa essere utilizzato validamente per confrontare investimenti con decorrenze diverse.

Al netto di questi punti di sfavore, il calcolo del ROI è certamente un buon esercizio matematico!

 

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