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I sensori Time of Flight permetteranno di interagire a distanza con gli smartphone

I sensori Time of Flight permetteranno di interagire a distanza con gli smartphone

Nel 2018 per la prima volta le vendite degli smartphone sono calate in tutto il mondo e i produttori hanno iniziato a preoccuparsi e a cercare di sviluppare nuove funzioni che spingano le persone a cambiare telefono.
Al Mobile World Congress di Barcellona, che debutterà tra un paio di settimane, verranno presentati i primi smartphone pieghevoli e quelli che utilizzeranno le connessioni 5G, fino a 10 volte più veloci rispetto a quelle attuali.
La vera novità però sta già arrivando su alcuni smartphone sotto forma di un nuovo sensore in grado di visualizzare una mappa tridimensionale dell’ambiente circostante attraverso un trasmettitore a raggi infrarossi. Si tratta dei sensori TOF, Time of Flight, che sono già presenti sull’Honor View 20 di Huawei e sul RX17 Pro di Oppo, ma che nei prossimi mesi sbarcheranno su di un gran numero di dispositivi, e non solo sui top di gamma.
Il funzionamento di questi sensori è infatti decisamente semplice ed economico: un trasmettitore a raggi infrarossi proietta un fascio di luce (per noi invisibile) che rimbalzando sugli oggetti che incontra permette al sensore di realizzare una mappa 3D in tempo reale.

Un trasmettitore a raggi infrarossi proietta un fascio di luce (per noi invisibile) che rimbalzando sugli oggetti che incontra permette al sensore di realizzare una mappa 3D in tempo reale

Si tratta di un sistema simile, ma molto più economico, di quello usato da Apple sugli iPhone per riconoscere i volti delle persone e autorizzare lo sblocco del telefono.La mappa in 3D viene poi combinata utilizzando la lettura della camera principale per realizzare un modello 3D estremamente realistico. Grazie al sensore TOF si potranno realizzare mappe degli ambienti ultraprecise e comprendere gesture e movimenti. Non per niente LG anticipando la presentazione del suo nuovo smartphone top di gamma G8 a Barcellona ha parlato di tecnologia “No touch“. Così ad esempio sarà possibile scorrere le notifiche senza appoggiare le dita sullo schermo ma semplicemente muovendole davanti. Non sappiamo se questo basterà a spingere più persone a cambiare lo smartphone, ma sicuramente migliorerà il nostro rapporto con i dispositivi touch.

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