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La battaglia degli assistenti digitali

La battaglia degli assistenti digitali

Assistenti digitali: secondo un rapporto della società di ricerche Canalys, a fine 2018 ce ne saranno 100 milioni e per il 2020 il numero raddoppierà superando i 200 milioni.

Gli assistenti ditali come Siri o Google Assistant stanno uscendo dagli smartphone per ritagliarsi un posto tutto per sé all’interno di altoparlanti e dispositivi autonomi. Secondo un rapporto della società di ricerche Canalys, a fine 2018 ce ne saranno 100 milioni e per il 2020 il numero raddoppierà superando i 200 milioni. Uno dei motivi del loro successo è sicuramente il prezzo: oggi  è possibile acquistare l’assistente personale Alexa di Amazon o Google Home a poco più di 30 euro sfruttando le varie offerte dei produttori che cercano di spingere in ogni modo l’acquisto. Il problema però è quello di rendere veramente utili questi accessori, dopo un iniziale entusiasmo infatti gli assistenti digitali integrati negli smartphone e nei Pc vengono usati molto raramente. L’obiettivo di Amazon è naturalmente quello di spingere le persone ad usarli sempre di più per gli acquisti online, secondo gli analisti di RCB Markets da qui a due anni il giro di affari degli acquisti vocali potrebbe essere di 5 miliardi di dollari all’anno. Al momento comunque la maggior parte delle persone li usa per ascoltare musica in streaming o gestire la domotica regolando le luci e altri accessori casalinghi.

Al momento comunque la maggior parte delle persone usa gli assistenti digitali per ascoltare musica in streaming o gestire la domotica regolando le luci e altri accessori casalinghi.

La compatibilità con gli accessori è aumentata incredibilmente, Alexa  per esempio può interagire con oltre 20.000 terminali domestici di ogni tipo, dal termostato della caldaia al microonde.
Anche chi ama la radio sta iniziando ad apprezzare la possibilità  di riprodurre podcast o leggere ebook con una qualità vocale che ormai ha poco da invidiare a quella degli speaker in carne e ossa. Secondo i dati della National Public Radio degli USA già oggi il 20% delle loro trasmissioni sono ascoltate con gli assistenti digitali e la tendenza è quella di un aumento costante.

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