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Osservatorio Top Prodotti: come cambiano le preferenze di acquisto lungo lo Stivale

Osservatorio Top Prodotti: come cambiano le preferenze di acquisto lungo lo Stivale

I gusti degli italiani disegnano una mappa variegata, che racconta preferenze differenti sugli articoli da cercare e acquistare online. Secondo i dati pubblicati da Osservatorio Top Prodotti, organo legato al sito di comparazione dei prezzi Trovaprezzi.it, quando si tratta di scegliere un condizionatore, gli internauti di Milano, Torino, Firenze e Napoli optano per un prodotto HiSense, mentre a Cagliari, Palermo, Roma, Bari e Bologna si prediligono i Daitsu. I veneziani, invece, scelgono in maggioranza Daikin. Le tendenze variano soprattutto spostandosi da Nord a Sud. I milanesi acquistano di preferenza le Adidas Stan Smith, a Cagliari le scarpe sportive più apprezzate sono le Asics Gel Nimbus. l modello Adidas LA Trainer conquista invece i palermitani e a Venezia si punta sulle sneakers Philippe Model. Risultati interessanti che potrebbero essere sfruttati per campagne di marketing data-driven.

Ci sono poi alcuni articoli che spopolano in tutto lo stivale, come il prodotto di bellezza dedicato al viso NCTF Reverse di Filorga, apprezzato a Milano, Bologna, Torino, Firenze ma anche Bari, Roma e Palermo. O il televisore Smart OLED da 55” 4K 55C8 di LG, che conquista tutti, dai milanesi ai cagliaritani.

I dati “small” che avvicinano al cliente

Le informazioni di Osservatorio Top Prodotti, raccolte nei primi sei mesi del 2019 a partire dalle ricerche effettuate sul noto comparatore di prezzi, non rappresentano solo delle curiosità e una notizia incoraggiante sul comparto degli acquisti online. Possono essere potenzialmente molto utili per le aziende. Aprono infatti la strada a un approccio di analisi dei desideri e dei bisogni dei clienti più frammentato e meno generalizzato.

Negli ultimi anni, le multinazionali hanno investito tempo e denaro nell’ottica di selezionare informazioni rilevanti in un oceano sconfinato di dati. Molti esperti, e primo fra tutti Martin Lindstrom, sono concordi nell’affermare che, più di una massiva analisi dei big data, i brand abbiano bisogno di conoscere e interpretare gli small data. Di cosa si tratta? Informazioni individuali e uniche, provenienti dai singoli esseri umani(e consumatori). Gli small data possono essere davvero “piccoli”: elementi apparentemente trascurabili, azioni quotidiane consapevoli o inconsapevoli, indizi che raccontano aspetti delle personeche necessariamente sfuggono al tentativo di accumulare e accomunare quantità incredibilmente enormi di dati.

“Più di una massiva analisi dei big data, i brand hanno bisogno di conoscere e interpretare gli small data”

I dati che guidano il marketing

Come è facile immaginare, nella maggior parte dei casi, un solo indizio interpretato in maniera isolata non può portare, se non in casi straordinari, a conclusioni importanti. Ma piccoli cluster di informazioni adeguatamente strutturate sì: in quest’ottica potrebbero essere interpretate le abitudini di acquisto degli internauti nei vari capoluoghi italiani, suddivise per categorie merceologiche. Le informazioni raccolte a partire dalle ricerche effettuate sul comparatore di prezzi Trovaprezzi.it potrebbero consentire di formulare ipotesi su comportamenti e atteggiamenti di acquisto, per indirizzare strategie di marketing data driven innovative, piuttosto che rebranding di marchi, come anche la creazione di nuovi business.

Niente sorprese sull’identikit del “navigatore tipo”

Per quanto riguarda il ritratto degli internauti che maggiormente utilizzano il noto comparatore di prezzi non è stato rilevato nulla di nuovo: hanno tra i 35 e i 44 anni (27% sul totale delle ricerche) e sono uomini (59% del totale), mentre il traffico si conferma maggiore da dispositivi mobile: il 68% delle ricerche viene fatto dallo smartphone. Nel primo semestre del 2019, su Trovaprezzi.it, proprio questi ultimi hanno occupato il primo posto tra gli articoli più cercati, con 6 milioni di ricerche su un totale di 80. A seguire la famiglia degli “integratori e coadiuvanti”, mentre il terzo posto del podio lo vince la categoria dei TV. L’indagine dell’Osservatorio Top Prodotti fotografa l’attenzione e l’interesse degli italiani per tecnologia e salute, almeno quando si tratta di acquistare online andando a caccia del prezzo migliore.

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