Puglia Innovation Awards, la regione incorona le sue eccellenze
La Puglia dell’innovazione prova a raccontarsi partendo da ciò che già esiste sul territorio: imprese che investono in sostenibilità, tecnologie applicate ai processi produttivi e nuovi modelli di business capaci di creare valore economico e sociale. È il messaggio emerso dalla prima edizione dei Puglia Innovation Awards, andata in scena il 20 marzo 2026 al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, con una partecipazione ampia di imprenditori, professionisti, istituzioni e studenti. Al centro della giornata, un’idea precisa: innovare non significa importare formule dall’esterno, ma rigenerare i settori chiave dell’economia locale a partire dalle loro radici.
Un debutto che guarda al sistema produttivo pugliese
L’evento ha segnato il debutto di una manifestazione pensata per valorizzare imprese e startup che si distinguono per capacità innovativa e impatto sullo sviluppo del territorio. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’Università di Foggia, dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, di Confindustria Foggia, dell’ITS Academy Green Energy Puglia e dell’associazione studentesca AreaNuova. Nella mattinata si sono poi susseguiti due panel dedicati alle tecnologie emergenti per la trasformazione d’impresa e ai modelli di innovazione sostenibile, con un focus sulla transizione ecologica e sulle traiettorie di crescita del sistema produttivo pugliese.
Le imprese premiate tra sostenibilità, manifattura e costruzioni
Il cuore della giornata è stato rappresentato dalla premiazione delle aziende vincitrici nelle diverse categorie. Il RWE Green Awards è andato ad ARABAT, premiata per il processo brevettato AraMet, una tecnologia di bio-idrometallurgia per il riciclo delle batterie al litio che utilizza scarti agroalimentari come reagenti naturali e consente il recupero di metalli critici ad alta purezza. Secondo gli organizzatori, il modello “waste-to-waste-to-value” permette una riduzione fino all’80% delle emissioni di CO2, elimina sostanze tossiche e si muove in anticipo rispetto agli standard europei sul fine vita delle batterie.
Nel comparto agroalimentare, il Foggia Today Food Awards ha premiato CAPOBIANCO, realtà che integra agricoltura rigenerativa, biodiversità e filiera chiusa. Il progetto industriale punta su varietà di pomodoro selezionate e su una trasformazione in conserve realizzata con un laboratorio artigianale in linea continua 4.0. Un modello “farm-to-table” che, nelle intenzioni del premio, combina tracciabilità, qualità e sostenibilità, limitando gli input agricoli e valorizzando il suolo. Il Generali Tech Awards è stato invece assegnato a MANTA, riconosciuta per l’adozione dei paradigmi Industria 4.0 e 5.0, con sistemi avanzati di interconnessione uomo-macchina, control room produttive e monitoraggio in tempo reale dei dati di plant, con ricadute su efficienza, qualità e riduzione dei consumi energetici e idrici.
Sul fronte delle costruzioni, l’ADB Credit Management Real Estate Awards è andato a GELSOMINO, premiata per un modello di edilizia biocompatibile basato sull’utilizzo del legno, su workflow digitali e su un sistema integrato che copre l’intero ciclo di vita del progetto. L’approccio, secondo quanto illustrato durante la premiazione, coniuga efficienza energetica, riduzione degli sprechi, impiego di energie rinnovabili e attenzione al benessere abitativo. L’Innovation Award è stato assegnato a SISTEMI ENERGETICI S.p.A., attiva nello sviluppo di soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili, dal trattamento del biogas al biometano fino alla liquefazione a basso consumo energetico e al recupero dei nutrienti dal digestato. Tra gli elementi distintivi è stato richiamato anche il progetto KmetroVerde, presentato come polo tecnologico dedicato a ricerca, produzione e rigenerazione industriale.
Il riconoscimento al Terzo Settore e il ruolo dei giovani
Accanto alle imprese, i Puglia Innovation Awards hanno acceso i riflettori anche sulla dimensione civica dell’innovazione. Il riconoscimento per il Terzo Settore, promosso da Confindustria Giovani, è stato conferito all’associazione studentesca AreaNuova per il contributo dato alla diffusione della cultura dell’innovazione tra i giovani e al rafforzamento del legame tra università e territorio. Un segnale coerente con l’impianto complessivo dell’iniziativa, che ha coinvolto in modo diretto il mondo accademico e quello delle professioni, nella convinzione che la crescita di un ecosistema innovativo passi anche dalla capacità di creare connessioni stabili tra formazione, impresa e comunità locali.
Startup, open innovation e nuovi modelli di impresa
Il pomeriggio ha lasciato spazio alle startup, con workshop, momenti formativi e la premiazione dei SellaLab Startup Awards. A conquistare il primo posto è stata RE-SOURCE, piattaforma web B2B progettata per favorire la simbiosi industriale in Puglia attraverso un algoritmo di matching basato su intelligenza artificiale. L’obiettivo è connettere aziende di settori complementari affinché lo scarto di una possa diventare risorsa per un’altra, automatizzando al tempo stesso la burocrazia normativa e certificando l’impatto ambientale tramite report ESG. Al secondo posto si è classificata GREEN GOLD, che trasforma i rifiuti elettronici in oro da investimento attraverso un processo chimico di estrazione e raffinazione, con un modello che prevede la condivisione del valore generato con cittadini e imprese conferenti. Terzo gradino del podio per CAPITANATA CARE, sistema di agricoltura intelligente adattato al clima della Capitanata, basato su sensori IoT, algoritmi di IA e strumenti di tracciabilità tramite QR code.
Nel corso del workshop dedicato alle startup sono intervenuti, tra gli altri, Vincenzo Benincaso, CEO di Greeninvest Holding, Francesco Paolo Fantini, vicepresidente Confindustria Giovani Foggia, e la professoressa Annalisa Mastroserio dell’Università di Foggia. A seguire, Antonio Cassinese, founder di Jafar Studios, ha presentato il case study di ORKESTRA: un modello “artist-based” in abbonamento che applica intelligenza artificiale, dashboard proprietarie e workflow digitalizzati alla produzione musicale, con l’obiettivo di rendere più strutturata e sostenibile la gestione di cataloghi e royalties. Il progetto integra anche una dimensione ESG attraverso la “Foresta Jafar” in Guatemala, sviluppata in partnership con ZERO CO2. Angelo Tafuro di Sellalab ha infine portato l’esperienza del gruppo Sella sul terreno dell’open innovation, soffermandosi sul progetto Impact Open Innovation e sulle opportunità di collaborazione tra startup e imprese.
Un segnale di maturità per l’ecosistema regionale
Il bilancio della prima edizione è stato descritto dagli organizzatori come positivo e capace di restituire l’immagine di un ecosistema pugliese dinamico, in cui tecnologia, sostenibilità e competitività iniziano a convergere in modo sempre più concreto. “Le quattordici aziende che hanno partecipato alla prima edizione di Puglia Innovation Awards dimostrano come sul territorio già si stia facendo innovazione. Ci sono tante imprese di valore che applicano i principi della sostenibilità al proprio business. E poi c’è il mondo delle startup che ha bisogno di essere sostenuto e affiancato per crescere”, ha dichiarato Vincenzo Benincaso, co-organizzatore dell’evento. Organizzato da UGDCEC Foggia e Confindustria Giovani Imprenditori Foggia, in collaborazione con realtà associative, formative e accademiche del territorio e con il patrocinio dell’Università di Foggia, il premio consegna così alla regione una fotografia precisa: l’innovazione, in Puglia, non è più soltanto una promessa, ma una pratica industriale e culturale che cerca adesso massa critica e continuità.





