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SpaceX acquisisce xAI e crea il colosso privato più prezioso al mondo

SpaceX ha annunciato l’acquisizione di xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, dando vita a quella che viene definita la società privata più preziosa al mondo. Secondo Bloomberg News, che ha riportato per prima il completamento dell’operazione, la valutazione combinata raggiunge i 1.250 miliardi di dollari, una cifra che ridefinisce le dimensioni del mercato privato globale e rafforza ulteriormente il peso industriale dell’impero Musk.

La visione dei data center spaziali come driver strategico

In un memo pubblicato sul sito ufficiale di SpaceX, Musk ha chiarito che la logica industriale dell’operazione è strettamente legata allo sviluppo di data center basati nello spazio. Secondo il CEO, l’attuale evoluzione dell’AI dipende da enormi infrastrutture terrestri ad alto consumo energetico, con esigenze di raffreddamento tali da rendere il modello non sostenibile nel medio periodo. “La domanda globale di elettricità per l’AI non può essere soddisfatta da soluzioni terrestri senza imporre costi significativi alle comunità e all’ambiente”, ha scritto Musk, non senza sollevare critiche, considerando che xAI è stata accusata di impatti negativi sulle aree vicine ai suoi data center a Memphis, nel Tennessee.

Implicazioni finanziarie e prospettive di IPO

L’operazione avviene in una fase finanziariamente delicata per entrambe le aziende. xAI brucia circa un miliardo di dollari al mese, mentre SpaceX genera fino all’80% dei propri ricavi dal lancio dei satelliti Starlink, come riportato da Reuters. SpaceX starebbe inoltre preparando un’IPO già a partire da giugno, anche se Musk non ha fornito indicazioni sull’impatto della fusione su questa tempistica. Il flusso costante di satelliti necessari per i futuri data center orbitali potrebbe garantire a SpaceX una pipeline di ricavi ancora più stabile, anche alla luce delle normative che impongono il de-orbiting dei satelliti entro cinque anni.

Obiettivi divergenti nel breve termine

Nonostante la convergenza strategica di lungo periodo, SpaceX e xAI mantengono priorità operative molto diverse nel breve termine. SpaceX è concentrata sulla validazione del razzo Starship per missioni con equipaggio verso la Luna e Marte, mentre xAI è impegnata in una competizione diretta con giganti dell’AI come Google e OpenAI. La pressione competitiva è tale che, secondo il Washington Post, Musk avrebbe allentato alcune restrizioni sul chatbot Grok, con conseguenze controverse sul fronte dell’uso improprio dei contenuti generati.

Un ecosistema sempre più integrato

L’acquisizione di xAI da parte di SpaceX si inserisce in una strategia più ampia di integrazione verticale. Lo scorso anno xAI aveva già acquisito X, con una valutazione combinata dichiarata di 113 miliardi di dollari. Inoltre, Musk guida anche Tesla, The Boring Company e Neuralink, tutte realtà che, direttamente o indirettamente, potrebbero beneficiare delle sinergie tra spazio, AI e infrastrutture computazionali. Tesla e SpaceX avevano già investito 2 miliardi di dollari ciascuna in xAI, rafforzando un ecosistema industriale che punta a ridefinire i confini tra tecnologia, spazio e intelligenza artificiale.

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