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Worldz arriva su Instagram per offrire alle aziende ancora più ambassador

Worldz arriva su Instagram per offrire alle aziende ancora più ambassador

Worldz sbarca su Instagram. La startup, tutta italiana, nasce nel 2016 per incentivare le attività di digital marketing che coinvolgono gli utenti dei social, trasformandoli in ambassador. Una buona notizia: sia per le aziende che vendono online sia per i loro clienti. Dopo il successo su Facebook, il team ha lavorato a lungo per offrire i suoi servizi anche agli amanti di Instagram. “Worldz ha come obiettivo quello di avvicinare il più possibile le aziende agli utenti, creando un legame con gli aspetti ludici dei social network” ha sottolineato Joshua Priore, CEO & founder di Worldz. “Dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, l’integrazione di Instagram è stata una delle sfide più importanti mai affrontate dal nostro team. Ad oggi, non esiste azienda al mondo che consenta agli utenti di effettuare un Instagram Login dal quale postare direttamente sul proprio account, in totale sicurezza. Sono particolarmente orgoglioso che la nostra società si sia dimostrata all’avanguardia su scala globale. Sono intervenuti tutti i membri del nostro team IT e ci sono voluti circa 9 mesi di ricerca e sviluppo per avere un primo prototipo funzionante. Non vediamo l’ora di poterlo vedere finalmente all’opera nella sua versione finale” ha raccontato Priore. Attualmente, la funzione non è ancora stata rilasciata a tutti i clienti Worldz, ma è in fase di test finale con alcuni top partner della società, che hanno ricevuto in esclusiva l’integrazione sulle loro piattaforme e-commerce. E presto l’opzione sarà disponibile per tutti.

Ci sono voluti circa 9 mesi e l’impegno di tutto il team IT per sviluppare le funzioni di Worldz per Instagram

Un modo intelligente per farsi pubblicità sui social

Nell’era del marketing 4.0, che valorizza i micro e i nano-influencer e punta alla brand advocacy, Worldz è molto utile alle aziende che vogliano farsi conoscere online. Se è vero che alla base dell’Influencer Marketing non ci sono più i grandi influencer con migliaia di follower, ma trovano ampio spazio, piuttosto, i profili dei micro e dei nano-influencer, Worldz è un ottimo sistema per intercettarli. I piccoli influencer, i cui profili totalizzano un massimo di 3000 seguaci, possono essere, infatti, ancora più preziosi del loro “colleghi” noti a un grande pubblico. Perché? Sono in grado di generare un maggiore tasso di engagement, instaurando una relazione più stretta con chi li segue. In una comunità online più ridotta, come sottolineano gli esperti di marketing digitale, l’influencer ha una maggiore possibilità di ottenere interazioni e raggiungere persone rispetto al numero di follower.

Cosa fa Worldz per le aziende

Worldz è una valida alternativa al social advertising. Si rivolge principalmente a chi non ha la possibilità o magari il tempo di progettare e organizzare campagne online tramite social network. Ma può essere anche utilizzato in combinazione agli annunci pubblicitari sulle piattaforme social. Permette alle aziende di affidarsi alla credibilità e alla bravura di tanti micro-influencer, che faranno tutto al posto del brand, in cambio di uno sconto.

Worldz si affida al desiderio dei normali utenti dei social di condividere con i propri contatti gli acquisti di cui sono soddisfatti

I micro-influencer di Worldz sono di fatto degli acquirenti, normali clienti contenti di quello che vende un’azienda. L’offerta della startup li trasforma in ambassador, o forse sarebbe più corretto dire in advisor. Perché le persone che utilizzano il servizio di Worldz non hanno accordi o rapporti a priori con i brand da cui comprano. Le radici del business di Worldz quindi, meglio ancora che nell’Influencer Marketing, affondano nel WOM marketing (World of Mouth, ovvero passaparola). La pubblicità è reale, slegata da qualunque forma di interesse, a differenza di quello che fanno gli influencer con il loro lavoro. Gli utenti dei social e di Worldz danno consigli genuini ai propri contatti, senza cercare di influenzarli. È vero che in cambio ottengono uno sconto, ma la scelta del prodotto è libera, non risulta pilotata da questo vantaggio.

Con Worldz i clienti diventano spontaneamente promotori del marchio. Una strategia che sfrutta con intelligenza Influencer e WOM marketing

Come funziona per i consumatori

Dal punto di vista della facilità d’uso e dei passaggi da effettuare per ottenere il proprio sconto, l’utilizzo di Worldz con Facebook o Instagram è simile. Una volta sullo store online per fare shopping, l’utente registrato a Worldz riconoscerà il logo del servizio sui prodotti e potrà scoprire qual è lo sconto previsto, in base al valore economico del profilo social che intende utilizzare. Questo valore è calcolato dall’algoritmo proprietario di Worldz e basato sulla popolarità. Dopo aver messo i prodotti nel carrello arriva il momento di condividere il proprio acquisto sul profilo, direttamente dalla pagina di checkout dell’e-commerce. A quel punto si attiva il tasto per finalizzare l’acquisto scontato. Facile e veloce. Per iniziare si può visitare il sito www.worldz.net.

La valutazione del profilo

Per quanto riguarda Instagram, ad esempio, l’algoritmo recupera, al momento della login su Worldz, tutte le informazioni su like, commenti, Storie, visualizzazioni, follower, following, frequenza di posting, eccetera. Nel rispetto della privacy (grazie a un sistema crittografico) elabora i dati raccolti in modo tale da valutarli economicamente. La valutazione è dinamica, qualitativa e quantitativa. Dinamica perché cambia a seconda della “bravura” dell’utente nel coinvolgere amici e follower. Di conseguenza può aumentare o diminuire nel tempo. L’algoritmo alla base di Worldz, che è il vero punto di forza della startup, calcola il valore dello sconto in base alla popolarità dell’acquirente e quindi alla sua capacità di generare brand awareness su prodotti, servizi o rispetto e marchi.

Perché Instagram

Instagram è senza dubbio il social più usato, soprattutto dai millennial e dalla generazione Z. Ovvero dagli adulti nati negli anni ‘80 e ’90 del secolo scorso e dai giovanissimi. Ultimamente, inoltre, Instagram si sta rivelando particolarmente adatto per fare digital marketing. Sempre più realtà e-commerce, soprattutto tra quelle specializzate in abbigliamento, lo sfruttano per vendere direttamente, tramite social. Nel mondo oltre 25 milioni di aziende hanno un account Instagram, di cui più di un milione postano attivamente e pubblicizzano inserzioni. L’Italia è il decimo paese al mondo per utenti attivi al mese, per un totale di 19 milioni (dati Facebook). Ma l’informazione più interessante è un altra: l’80% di questi utenti segue gli account dei brand, visitando almeno una volta al giorno la pagina di un’azienda (dati Statista).

L’80% degli utenti Instagram segue l’account di una o più aziende

Elevato brand engagement

Il brand engagement su Instagram arriva a essere 10 volte superiore a quello su Facebook. Nonostante manchi la possibilità di condividere un post all’interno del social tramite bottone, e il tasso di engagement sia legato soprattutto al numero di fan. I dati, che provengono da studi di settore, dimostrano che l’engagement è significativamente alto soprattutto in alcuni ambiti, come quello della vendita di pacchetti turistici. Perché? Mentre Facebook viene percepito come piazza virtuale per restare in contatto con i propri amici e parenti, Instagram viene considerato più come una vetrina dei propri interessi, e in tanti lo scelgono per seguire le aziende che preferiscono. È stato stimato che il 30% degli utenti Instagram ha acquistato almeno un prodotto visto sul social. Infine, non va trascurato il fatto che, mentre il mercato pubblicitario su Facebook è ormai saturo, su Instagram c’è ancora spazio per farsi notare.

Instagram viene utilizzato da molti utenti per seguire i brand che amano di più

Le Storie: una marcia in più

Le Storie di Instagram rappresentano un’ulteriore opportunità per le aziende che si affidano a Worldz e per gli utenti che utilizzano il servizio. Sono lo strumento preferito dalla community di Instagram per condividere quotidianità ed esperienze speciali e piacciono molto anche agli inserzionisti, perché possono essere usate con grande efficacia. Gli utenti attivi quotidianamente che usano le Storie sono oltre 500 milioni, 1 su 2 rispetto al totale.

Gli utenti attivi su base giornaliera che usano le Storie sono oltre 500 milioni

Il percorso di Worldz

Nata nel 2016, la startup milanese si è dapprima concentrata su Facebook. Come ha raccontato il CEO e founder dell’azienda, l’idea gli è balenata in mente quando, uscito dall’accademia aeronautica, si è accorto dell’impatto della rivoluzione di social media e smartphone, rivoluzione dalla quale era rimasto tagliato fuori. “Ho iniziato a pensare a un modo per rendere produttive tutte quelle ore passate con i miei amici a condividere e visualizzare sui social”. Grazie a Worldz gli ecommerce possono generare nuovo traffico, conquistando utenti che altrimenti potrebbero far fatica ad avvicinare (gli amici e i contatti dei propri acquirenti) e aumentano il tasso di conversione. In cambio della possibilità di ottenere uno sconto, infatti, più persone sono invogliate a completare l’acquisto.Un cliente– ha spiegato Priore – ha visto il fatturato generato dall’e-commerce aumentare fino al 40% e la sua presenza social schizzare, toccando il 3300% in più rispetto a prima”. A febbraio 2018 Worldz ha concluso con successo una campagna di crowdfunding su Opstart.it, grazie alla quale ha totalizzato quasi 160 mila euro (il budget era fissato a 150 mila). Qualche mese dopo sono arrivati ben 400 mila euro messi sul tavolo dall’Agenzia per lo Sviluppo Invitalia SpA e 50 mila euro di nuovi investimenti, da soggetti privati che credono fortemente nel progetto. E i risultati non si sono fatti attendere: da prodotto dedicato solo a Facebook Worldz è ora pronto a conquistare anche Instagram.

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