Anthropic supera OpenAI e vola a 900 miliardi di dollari
Anthropic ha raggiunto un nuovo traguardo nella corsa globale all’intelligenza artificiale. La società fondata nel 2021 da Dario Amodei ha annunciato un finanziamento da 65 miliardi di dollari che porta la sua valutazione pre-money a 900 miliardi di dollari, superando così OpenAI, valutata 730 miliardi nell’ultimo round di raccolta. Il risultato consolida la posizione della startup di San Francisco come uno dei protagonisti assoluti del mercato AI e conferma la crescente attenzione degli investitori verso le aziende che stanno trasformando lo sviluppo software attraverso modelli linguistici avanzati.
Una crescita senza precedenti
L’operazione è stata guidata da investitori di primo piano come Greenoaks Capital, Sequoia Capital, Altimeter Capital e Dragoneer Investment Group. La nuova valutazione rappresenta un salto significativo rispetto ai 380 miliardi di dollari registrati appena tre mesi fa.
La velocità con cui Anthropic ha scalato il mercato è uno degli aspetti più sorprendenti dell’intera vicenda. OpenAI, che ha inaugurato il boom dell’intelligenza artificiale generativa con ChatGPT nel 2022, ha impiegato circa dieci anni per raggiungere una valutazione di 730 miliardi di dollari. Anthropic ha superato quella soglia in meno di cinque anni dalla sua fondazione.
Dietro questa crescita c’è soprattutto il successo commerciale delle soluzioni dedicate alla generazione di codice. Negli ultimi mesi l’azienda ha concentrato gran parte degli investimenti sul miglioramento delle capacità di Claude nel supportare sviluppatori e team software, un segmento che si sta rivelando particolarmente redditizio.
Claude traina il business
Secondo quanto comunicato dall’azienda, centinaia di imprese hanno adottato le sue soluzioni di coding AI dopo i miglioramenti introdotti a novembre. Il risultato è una crescita dei ricavi che ha portato il cosiddetto revenue run rate oltre i 47 miliardi di dollari annui.
Krishna Rao, Chief Financial Officer di Anthropic, ha spiegato che il nuovo capitale servirà a sostenere la domanda crescente, rafforzare le attività di ricerca e ampliare la diffusione di Claude nei contesti professionali.
Il mercato sembra premiare una strategia focalizzata su casi d’uso concreti. Se molte aziende dell’ecosistema AI continuano a puntare su chatbot generalisti e applicazioni consumer, Anthropic ha costruito una parte rilevante della propria crescita attorno agli strumenti per programmatori e imprese tecnologiche.
Arriva Claude Opus 4.8
Contestualmente all’annuncio del round, Anthropic ha presentato Claude Opus 4.8, il nuovo modello di punta della società.
Secondo l’azienda, la nuova versione offre prestazioni sensibilmente superiori rispetto alla generazione precedente nella scrittura di codice. I risultati pubblicati indicano inoltre miglioramenti nelle capacità matematiche, uno dei principali terreni di competizione tra i laboratori che sviluppano modelli di frontiera.
Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto nel cosiddetto vibecoding, una pratica sempre più diffusa che consiste nel generare software attraverso istruzioni formulate in linguaggio naturale. Secondo i dati di Vals AI, società specializzata nella valutazione dei modelli generativi, Claude Opus 4.8 avrebbe ottenuto un punteggio superiore del 10% rispetto alla versione precedente.
L’evoluzione di questi strumenti sta modificando profondamente il lavoro degli sviluppatori. Sempre più attività ripetitive vengono delegate all’intelligenza artificiale, mentre i programmatori si concentrano sulla progettazione, sulla revisione del codice e sulle decisioni architetturali.
La sfida con OpenAI e la corsa alla Borsa
L’ascesa di Anthropic alimenta ulteriormente la competizione con OpenAI in una fase in cui le principali società del settore stanno preparando nuove mosse strategiche.
OpenAI continua a investire sul proprio sistema di generazione del codice, Codex, mentre Anthropic accelera sul fronte enterprise. Nel frattempo cresce l’attenzione verso una possibile quotazione in Borsa. Secondo fonti vicine all’azienda, Anthropic starebbe valutando un’IPO già entro la fine dell’anno, anche se la società non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul tema. Anche OpenAI starebbe lavorando alla preparazione di una futura offerta pubblica.
Per gli investitori, il confronto tra le due aziende rappresenta uno dei principali indicatori della maturità raggiunta dal settore dell’intelligenza artificiale. Dopo anni dominati dalla ricerca e dalla sperimentazione, il mercato sta premiando sempre più la capacità di trasformare i modelli generativi in prodotti utilizzati quotidianamente dalle imprese.
I chip diventano un asset strategico
Tra i nuovi investitori compaiono anche Samsung, Micron e SK Hynix, tre aziende fondamentali nella produzione di memoria, storage e semiconduttori avanzati.
La loro presenza nel round non è casuale. L’accesso alla potenza di calcolo è diventato uno degli elementi più critici per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Addestrare e gestire modelli sempre più complessi richiede enormi quantità di infrastrutture hardware, rendendo strategiche le partnership con i produttori di chip.
Anthropic ha spiegato che questi accordi contribuiranno ad aumentare la capacità computazionale necessaria per sostenere la crescita di Claude Code e delle altre soluzioni AI dell’azienda.
Con oltre 130 miliardi di dollari raccolti dalla sua fondazione e una valutazione che supera quella di OpenAI, Anthropic si presenta oggi come una delle realtà più influenti dell’intero ecosistema tecnologico. La sfida per il predominio dell’intelligenza artificiale è tutt’altro che conclusa, ma il nuovo round dimostra che il mercato vede nella società di Dario Amodei uno dei candidati più credibili a guidare la prossima fase dell’industria AI.





