Hotiday guida la nuova classifica Sifted 100

Hotiday è la startup a crescita più rapida del Sud Europa secondo la nuova Sifted 100: Southern Europe Leaderboard 2026, il ranking annuale curato da Sifted in partnership con Nebius che misura le 100 società private con la maggiore crescita dei ricavi nella regione. La società milanese, attiva nel settore travel, subaffitta camere d’albergo e le rivende ai viaggiatori attraverso un modello che combina inventory alberghiera, distribuzione digitale e gestione centralizzata dell’offerta.
Il dato che l’ha portata in cima alla classifica è netto: Hotiday ha registrato un CAGR biennale dei ricavi del 1330,95% tra il 2023 e il 2025. Fondata nel 2022 da tre studenti, la startup ha scelto una strada diversa rispetto ai modelli tradizionali dell’hospitality. Come ha spiegato il cofounder e CEO Vittorio Gargiulo a Sifted, l’azienda non poteva acquistare edifici né costruire una rete in franchising. Poteva però subaffittare camere. Da lì nasce l’impianto operativo del business.
Milano si prende la scena
La fotografia più evidente del ranking è il peso di Milano. La città ospita 27 delle 100 startup presenti nella classifica, più di qualsiasi altro hub dell’area. Barcellona segue con 14 società, Madrid con sette. È un segnale forte per l’ecosistema italiano: non più soltanto buone singole storie di crescita, ma una concentrazione crescente di startup capaci di scalare ricavi in modo misurabile.
Milano ospita 27 delle 100 startup presenti nella classifica, più di qualsiasi altro hub dell’area
Al secondo posto della classifica c’è Lexroom, anch’essa basata a Milano. La società sviluppa strumenti AI per piccoli studi legali e team legal aziendali. Guidata dal cofounder e CEO Paolo Fois, Lexroom ha raggiunto un CAGR biennale del 1129,64% e ha appena chiuso un round Series B da 50 milioni di dollari. È anche la startup AI-native meglio posizionata nel ranking.
Il podio è completato da Enginy, startup di Barcellona che usa l’AI per aiutare i team commerciali a individuare potenziali clienti. La società ha registrato un CAGR dell’889,61% e punta a raggiungere 10 milioni di euro di ARR entro fine anno. Il CEO Kai Brand ha costruito parte del go-to-market attraverso LinkedIn, trasformando il proprio profilo in un canale di outbound e brand trust.
B2B software ancora davanti
Per il terzo anno consecutivo, il B2B software resta il verticale più rappresentato nella Sifted 100 Southern Europe. Le società di questa categoria sono il 32% del totale, in lieve calo rispetto al 37% del 2025 e al 38% del 2024. Il dato conferma una tendenza già chiara nel venture europeo: i modelli software per imprese continuano a offrire metriche più leggibili, cicli di vendita più strutturati e margini più adatti alla crescita sostenuta.
L’intelligenza artificiale pesa sempre di più. Nel ranking compaiono 13 società AI-native, cioè aziende che hanno costruito il prodotto direttamente attorno alla tecnologia. Lexroom è il caso più visibile, ma non l’unico. Il dato va letto insieme alla presenza di società come Enginy ed Embat, che applica strumenti AI al lavoro dei CFO.
Nel ranking trovano spazio anche nove climate tech startup. È un numero inferiore rispetto alla visibilità mediatica del settore, ma indica che alcune società legate alla transizione energetica stanno iniziando a convertire la domanda in ricavi ricorrenti.
La top 10 del 2026
La classifica delle dieci startup più rapide del Sud Europa mostra una forte concentrazione su software, fintech, AI e servizi digitali verticali.
Hotiday guida il ranking con il suo modello di hotel booking. Seguono Lexroom, con tool AI per avvocati, ed Enginy, piattaforma AI per vendite. Al quarto posto c’è Jet HR, società italiana che sviluppa software per payroll e gestione HR. Quinta reveni, software per e-commerce focalizzato sulla gestione dei resi.
Completano la top 10 Plannix, piattaforma di advisory finanziaria; toduba, software per meal voucher e gift card; Embat, tool AI per CFO; qomodo, soluzione buy now pay later per retailer italiani; ed e-motion, attiva nell’hardware per ricarica di veicoli elettrici.
Il tratto comune non è l’appartenenza a un singolo settore, ma la capacità di aggredire nicchie operative con prodotti proprietari. È qui che molte startup del Sud Europa sembrano trovare spazio: meno piattaforme generaliste, più soluzioni verticali con una value proposition immediatamente misurabile.
Come funziona il ranking
La Sifted 100 misura la crescita dei ricavi su tre esercizi finanziari, calcolata attraverso il CAGR biennale. Per essere incluse, le aziende dovevano essere private e indipendenti, avere sede in Italia, Spagna, Portogallo, Turchia, Grecia, Malta, Cipro, San Marino o Andorra, ed essere state fondate non prima del 2010.
Un altro criterio rilevante riguarda la natura del business: la maggior parte dei ricavi deve derivare da tecnologia proprietaria. Le società dovevano inoltre fornire almeno tre anni di dati sui ricavi e raggiungere soglie minime: almeno 10mila euro nel primo anno considerato e almeno 100mila euro nell’ultimo esercizio disponibile.
Le candidature sono state raccolte tra il primo gennaio e l’8 maggio 2026. Sifted Intelligence ha poi verificato la documentazione finanziaria firmata dalle aziende. Alcune società hanno scelto di mantenere riservata una parte delle informazioni economiche.
Cosa dice la classifica sull’Italia
Il risultato più rilevante per l’Italia è la densità milanese. Hotiday, Lexroom, Jet HR e qomodo mostrano che l’ecosistema locale sta producendo aziende con velocità di crescita comparabili ai principali hub europei.
Non significa che il gap con Londra, Parigi o Berlino sia chiuso. La disponibilità di capitali late-stage resta un tema. Ma il ranking Sifted racconta un cambio di scala: Milano non è più solo un mercato di test o una base commerciale. Sta diventando un luogo dove alcune startup nascono, crescono e raccolgono capitali internazionali senza spostare subito il baricentro fuori dall’Italia.
La prossima prova sarà meno narrativa e più finanziaria: trasformare CAGR eccezionali in ricavi solidi, margini difendibili e round di crescita meno dipendenti dall’hype del momento. Per Hotiday, Lexroom e le altre startup italiane in classifica, il 2026 sarà l’anno in cui dimostrare che la crescita non è stata soltanto veloce. Deve diventare strutturale.





