Come funzionano valuta e disponibilità degli assegni

(Articolo aggiornato a febbraio 2026)
Il tema della valuta e disponibilità degli assegni è uno di quelli che ogni imprenditore tiene particolarmente a cuore. Abbiamo versato un assegno sul nostro conto corrente, ma la banca non ci permette di utilizzare le somme depositate? Armiamoci di pazienza, e aspettiamo: la “colpa” è infatti dei “giorni di indisponibilità” relativi agli importi versati accreditati salvo buon fine. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza sui concetti di “valuta” e di “disponibilità”, e vediamo perché è bene prenderne confidenza al fine di evitare di incappare in brutte sorprese.
Valuta e disponibilità degli assegni: i giorni di valuta
I giorni di valuta misurano la data dalla quale gli importi versati mediante assegno cominciano a maturare interessi. In altre parole, la valuta incide sul saldo contabile del conto corrente e sul calcolo degli interessi, ma non determina automaticamente la possibilità di utilizzare il denaro.
Dal novembre 2009, i giorni lavorativi per la valuta d’accredito sono fissati in un massimo di 3 giorni lavorativi per gli assegni bancari, e in un massimo di 1 giorno lavorativo per gli assegni circolari.
Questo vuol dire che, ad esempio, se versiamo oggi un assegno bancario di 10 mila euro, la somma inizierà a produrre interessi solamente a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla data odierna.
La consueta eccezione che conferma la regola è relativa agli assegni versati nello stesso istituto di credito in cui l’emittente ha il conto, per i quali la valuta è rappresentata dalla stessa data di versamento.
Qualche esempio potrebbe chiarire meglio l’affermazione che precede: se riceviamo un assegno di 10 mila euro della Banca A, e lo versiamo sul conto corrente che abbiamo aperto presso la stessa Banca A, la valuta dell’assegno sarà la stessa data di versamento. Se invece versiamo un assegno della Banca B, la valuta sarà il terzo giorno lavorativo successivo a quello di versamento. Se infine versiamo un assegno circolare della Banca B, la valuta sarà il giorno successivo all’operazione.
Valuta e disponibilità degli assegni: i giorni di disponibilità
Stabilito cosa siano i giorni valuta, ricordiamo come i giorni di disponibilità misurino invece la data dalla quale è concretamente possibile disporre degli importi versati attraverso l’assegno bancario. È questo il momento in cui il denaro può essere effettivamente utilizzato per prelievi, bonifici o pagamenti.
Dal novembre 2009, i giorni lavorativi per i tempi di disponibilità sono fissati in un massimo di 5 giorni lavorativi per gli assegni bancari, e in un massimo di 4 giorni lavorativi per gli assegni circolari.
Pertanto, se versiamo oggi un assegno bancario della Banca A sul nostro conto corrente aperto sulla stessa Banca A, entreremo nell’effettiva disponibilità al termine della stessa giornata di versamento. I tempi si allungano a 5 giorni lavorativi nell’ipotesi in cui versiamo un assegno bancario di un’altra banca, e a 4 giorni lavorativi se invece versiamo un assegno circolare di altra banca (se invece versiamo un assegno circolare della stessa Banca A, la disponibilità sarà immediata).
Teniamo inoltre in considerazione che i tempi sopra disposti sono quelli “massimi”: niente vieta alle banche di stabilire dei giorni di valuta e di disponibilità inferiori a tali soglie, soprattutto nei casi in cui l’assegno sia versato presso la banca emittente o in presenza di rapporti consolidati con il cliente.
Attenzione alle valute
Come è facilmente intuibile, prendere confidenza con i concetti legati alla valuta e disponibilità degli assegni è molto importante per una corretta gestione delle somme presenti sul conto corrente, e per evitare di avere brutte sorprese alla fine del trimestre o dell’anno.
Usare una somma di denaro versata con assegno bancario e per la quale non è ancora maturata la disponibilità genera infatti uno sconfinamento tecnico ed economico e – salvo che siano presenti altre somme disponibili sullo stesso conto corrente – di conseguenza, l’addebito di oneri al momento della prima rendicontazione. Questo avviene perché l’importo, pur essendo visibile sul conto, non è ancora definitivamente incassato.
In conclusione, quando versiamo un assegno, prestiamo qualche istante di attenzione alla lettura della ricevuta dell’operazione: di fianco all’importo versato sarà infatti indicata la data di valuta e, separatamente, quella di disponibilità. Tenerle a mente è fondamentale nei casi di necessità e per una migliore pianificazione delle spese, soprattutto in ambito imprenditoriale.
FAQ su valuta e disponibilità degli assegni
Qual è la differenza tra valuta e disponibilità?
La valuta indica la data dalla quale l’importo dell’assegno produce effetti contabili e inizia a maturare interessi. La disponibilità, invece, è il momento in cui il denaro può essere effettivamente utilizzato. Valuta e disponibilità non coincidono quasi mai.
Perché l’assegno risulta accreditato ma non utilizzabile?
Perché l’assegno viene generalmente accreditato salvo buon fine. Questo significa che la banca anticipa l’importo, ma attende il completamento delle verifiche interbancarie prima di rendere le somme disponibili.
Quanti giorni servono per la disponibilità di un assegno bancario?
I tempi massimi previsti dalla normativa sono di 5 giorni lavorativi per la disponibilità di un assegno bancario e di 4 giorni lavorativi per un assegno circolare. Le banche possono applicare tempi più brevi, ma non più lunghi.
La valuta può essere diversa dalla data di versamento?
Sì. La data di valuta può essere successiva al giorno di versamento, soprattutto se l’assegno proviene da un’altra banca. In questi casi la valuta può slittare fino a 3 giorni lavorativi per gli assegni bancari.
Cosa succede se utilizzo una somma non ancora disponibile?
Utilizzare fondi non ancora disponibili può generare uno sconfinamento tecnico, con conseguente applicazione di interessi passivi o commissioni, salvo che sul conto siano presenti altre somme disponibili sufficienti a coprire l’operazione.
Gli assegni circolari hanno tempi più rapidi?
Sì. Gli assegni circolari, essendo emessi direttamente dalla banca, hanno tempi di valuta e disponibilità più brevi rispetto agli assegni bancari e presentano un rischio di insoluto molto più basso.
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