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CleanBnB compie quattro anni. Francesco Zorgno racconta il percorso esemplare da startup a quotata

CleanBnB compie quattro anni. Francesco Zorgno racconta il percorso esemplare da startup a quotata

Sono passati quattro anni da quando CleanBnB è stata ufficialmente costituita come startup innovativa e in questo periodo abbiamo assistito a una scalata vertiginosa. Per festeggiare questo importante anniversario siamo andati a parlare con Francesco Zorgno co-founder e Ceo di CleanBnB Spa.

CleanBnB 2020: avete appena festeggiato il vostro quarto compleanno. Eppure l’impressione è che CleanBnB ci sia sempre stata.

È vero, CleanBnB è stata costituita nel gennaio 2016, anche se era già operativa nei programmi dell’acceleratore SeedMoney da molti mesi. Sono stati quattro anni entusiasmanti, di grande fatica ma anche di enormi soddisfazioni. In pochissimo tempo abbiamo trasformato l’intuizione di un momento magico (Expo 2015, ndr) in una storia di grande successo, diventando il più diffuso e più riconosciuto operatore italiano del property management.

Cosa è cambiato nel vostro modello di business, dall’inizio a oggi?

In realtà ben poco: di fatto siamo sempre rimasti fedeli alla nostra idea iniziale. Che era quella di lavorare a servizio dei proprietari di immobili, trasformando le loro seconde case in una rendita senza pensieri nel mondo degli affitti brevi. Il nostro slogan della prima ora è rimasto sempre lo stesso: Il proprietario non deve fare nulla, pensiamo a tutto noi. Da qui l’idea di proporre un pacchetto FULL, ovvero inclusivo di tutte le attività necessarie a gestire la propria casa su piattaforma come Booking.com, Airbnb, Homeaway e molte altre: gestione di prenotazioni e incassi, gestione degli ospiti (accoglienza e assistenza), gestione della proprietà (pulizie, biancheria, manutenzioni), ma anche pratiche amministrative e burocratiche, assicurazioni, connettività internet, e molto altro ancora. Il tutto in cambio di una quota degli incassi effettivi, senza costi fissi: CleanBnB, da sempre, guadagna solo se il proprietario ha già guadagnato.

Cosa rappresenta il marchio CleanBnB per il mercato oggi?

Sicurezza, affidabilità, reputazione. CleanBnB è un marchio nato per i proprietari di immobili, che ci affidano le chiavi di casa solo dopo aver conosciuto la nostra storia, in assoluta serenità. L’unica realtà presente capillarmente in tutto il territorio: in oltre 50 località in Italia è presente una nostra struttura operativa, formata da collaboratori diretti e opportunamente formati, che si occupano di gestire ospiti e immobili con tutta la necessaria professionalità. Solo la gestione diretta infatti può garantire gli elevati standard di servizio che garantiscono alte redditività.

Stand CleanBnB

CleanBnB è stata main sponsor al CrowdFundMe Day nella sede di Borsa Italiana a Milano.

Quanto è cambiato il mondo degli affitti brevi in quattro anni?

È cambiato molte volte, e continua a cambiare. Essere sempre aggiornati sulle tendenze del settore ed essere capaci di anticiparle è uno dei fattori critici di successo. La nostra intuizione del 2015 fu che gli ospiti sarebbero stati disponibili a spendere sempre di più, per un servizio che fosse sempre più completo e professionale. E al tempo stesso che i proprietari avrebbero avuto sempre più bisogno di utilizzare gli affitti brevi, ma con l’esigenza di controparti sempre più affidabili. Ed è esattamente quello che è accaduto, e che continua a succedere.

Quale fattore ritenete più critico in questo momento?

Il revenue management si sta imponendo come il fattore che, più di altri, sta facendo la differenza nella redditività degli affitti brevi

Senza dubbio il revenue management si sta imponendo come il fattore che, più di altri, sta facendo la differenza nella redditività degli affitti brevi: si tratta di definire le tariffe più adeguate, di variarle dinamicamente su base giornaliera, e di impostare le migliori politiche di prenotazione e cancellazione nelle diverse stagionalità. Si tratta di una competenza oggi essenziale per garantire alti tassi di occupazione alle migliori tariffe per notte, e non è alla portata di tutti. CleanBnB ha sviluppato know-how e strumenti unici in questo senso, con un team da sempre dedicato al revenue management. Gli operatori (proprietari e non) che si occupano di affitti brevi da più tempo sanno quanto questo sia l’aspetto critico di generazione del valore, e ci chiedono supporto. Proprio per questo abbiamo appena lanciato un servizio di revenue management anche a servizio delle strutture ricettive, che non sempre dispongono di soluzioni adeguate allo scopo.

Ma gli affitti brevi non portano alla saturazione del mercato? Si parla di appartamenti in affitto tradizionale ormai introvabili, centri storici trasformati in dormitori per turisti…

Lasciamo parlare i numeri: gli immobili in affitto breve sono una percentuale piccolissima rispetto agli immobili in affitto tradizionale, e anche rispetto agli immobili sfitti. È proprio su questi ultimi che si concentra l’azione di CleanBnB: mettere a reddito immobili che altrimenti resterebbero vuoti, improduttivi, in uno stato di tendenziale deterioramento. È solo grazie alla presenza di operatori come noi che molti proprietari, non interessati all’affitto tradizionale, decidono di rimettere a disposizione degli ospiti le unità sfitte. Consapevoli che l’affitto breve è spesso una eccellente opportunità anche per vendere meglio l’immobile.

CleanBnB mette a reddito immobili che altrimenti resterebbero vuoti, improduttivi, in uno stato di tendenziale deterioramento.

Dal primo round di crowdfunding nel 2016 allo sbarco in Borsa nel 2019: non male per una startup. Cosa bolle in pentola per il 2020?

Diciamo anzitutto che ormai consideriamo definitivamente chiusa la fase di startup. Il nostro posizionamento di mercato, la solidità economica e finanziaria, gli strumenti di controllo di gestione e l’assetto organizzativo di CleanBnB sono quelli di una società consolidata, PMI innovativa lanciata verso il raggiungimento dei propri obiettivi di crescita. Stiamo rafforzando la squadra (la società ha da poco inaugurato in nuovi uffici in piazza Velasca a Milano, ndr) e crescendo molto velocemente, con l’obiettivo di conseguire il piano che abbiamo presentato in fase di quotazione. Non è poco.

Nel 2019 avete più che raddoppiato il numero di soggiorni gestiti rispetto all’anno precedente (+121%): una crescita sostenibile?

Lo scorso anno abbiamo gestito oltre 26.000 soggiorni in 50 diverse località su centinaia di immobili diversi: si tratta di decine di migliaia di ospiti, per decine di migliaia di notti. Sostenibilità per noi vuol dire gestire con la massima efficienza una grande complessità operativa. Vuol dire garantire i più elevati livelli di servizio, investendo in risorse operative e in programmi di formazione innovativi. Vuol dire operare nel pieno rispetto delle regole: per questo abbiamo partecipato al tavolo di lavoro promosso da Rescasa presso la Camera di Commercio di Milano per la redazione del contratto standard per gli affitti brevi. Siamo consapevoli del fatto che per diventare grandi è necessario lavorare fin da subito sulla sostenibilità, limitando allo stretto indispensabile le raccolte di capitali che comunque ci hanno premiato. Questo ci ha portato ad essere il più diffuso operatore nazionale degli affitti brevi, il primo e unico quotato in Borsa. E la sfida è solo all’inizio.

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