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GammaDonna porta a Roma 50 imprenditrici innovative

Cinquanta imprenditrici provenienti da tutta Italia si incontrano oggi, 11 settembre, a Roma per il FAB50 Gathering, l’appuntamento dedicato alle protagoniste della shortlist 2026 del Premio GammaDonna.

L’evento si svolge negli spazi del Pi Campus, ecosistema dell’innovazione con sede all’EUR guidato da Isabelle Andrieu, e riunisce founder e manager attive in settori che vanno dall’intelligenza artificiale alla salute, dalla manifattura all’agritech, fino a sostenibilità, spazio, education e digitale.

Il Gathering è una delle tappe del percorso annuale del Premio GammaDonna, iniziativa che da oltre vent’anni lavora sullo scouting e sulla valorizzazione dell’imprenditoria femminile innovativa. Durante la giornata romana saranno annunciate in anteprima le sei finaliste dell’edizione 2026, che accederanno alla Finale nazionale in programma il 5 novembre a Torino.

Una shortlist sempre più giovane e distribuita sul territorio

La composizione delle FAB50 offre uno spaccato dell’imprenditoria femminile italiana selezionata dal Premio. Il 52,8% delle imprenditrici arriva dal Nord Italia, mentre il Centro-Sud pesa per il 45,3% della shortlist.

L’età media è di 42 anni e la maggioranza delle partecipanti appartiene alle generazioni Millennial e Gen Z. Tra le selezionate figurano imprenditrici nate fino al 1998, un dato che segnala la presenza di una componente generazionale giovane all’interno dell’ecosistema preso in esame da GammaDonna.

I business rappresentati affrontano temi diversi ma spesso legati all’applicazione di nuove tecnologie in mercati consolidati: medicina di precisione, servizi per la genitorialità, space economy, salute digitale e intelligenza artificiale sono alcuni degli ambiti presenti nella selezione.

Le quattro imprenditrici di Roma e provincia

Quattro delle cinquanta imprenditrici selezionate arrivano da Roma e provincia.

Giulia Di Tomaso è CEO e co-founder di Heremos, spin-off dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. La società sviluppa tecnologie deep-tech per la medicina di precisione, combinando dati clinici, hardware, software e intelligenza artificiale. Tra gli obiettivi c’è la creazione di biomarcatori digitali capaci di rendere misurabili parametri complessi come il dolore.

Chiara Montaldi è founder e CEO di Working Mom, startup innovativa e Società Benefit. L’azienda ha sviluppato un modello che integra lavoro, educazione e cura all’interno di spazi aziendali e di coworking, supportato da una metodologia proprietaria e da una piattaforma digitale dedicata alla governance della genitorialità.

Da Frascati arriva Giulia Federico, COO e co-founder di SPiN – Space Products and Innovation. L’azienda opera nella nuova industria spaziale e sviluppa tecnologie pensate per rendere la produzione satellitare più accessibile, modulare e sostenibile. SPiN ha già portato in orbita una propria tecnologia.

Aurora Caporossi, di Tivoli, è invece founder di Comestai. La startup ha recentemente chiuso un round Pre-Seed da 1,5 milioni di euro e lavora a nuove soluzioni per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e dell’obesità, attraverso un centro clinico virtualizzato e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Roma prima in Italia per numero di imprese femminili

La scelta della Capitale come sede del FAB50 Gathering si inserisce in un territorio con una presenza rilevante di imprese guidate da donne.

Secondo i dati della Camera di Commercio di Roma citati nel comunicato, al 31 dicembre 2025 nell’area metropolitana erano registrate 96.439 imprese femminili, pari al 22,1% del totale. È il numero più alto tra le province italiane. Nell’intero Lazio le imprese femminili erano 137.529.

Sul versante delle startup innovative, la Relazione annuale 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, elaborata su dati Infocamere, censisce nel Lazio 1.411 startup innovative nel 2024, pari all’11,6% del totale nazionale.

Roma è inoltre la seconda provincia italiana per numero di startup innovative, con 1.276 imprese e una quota del 10,5% sul totale nazionale, alle spalle di Milano. A livello italiano, le startup innovative a prevalenza femminile erano 1.644, pari al 13,5% del totale.

Dal Gathering alla finale nazionale di Torino

Ad aprire il FAB50 Gathering è previsto il saluto di Valentina Picca Bianchi, presidente del Comitato Impresa Donna del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Portare a Roma 50 imprenditrici provenienti da tutta Italia significa anche portare nella Capitale una parte importante dell’Italia che innova”, ha dichiarato Valentina Parenti, presidente di GammaDonna.

Parenti ha spiegato che il progetto nasce dall’attività di scouting sviluppata dall’associazione nel corso di oltre vent’anni e dalla volontà di creare occasioni di confronto tra imprenditrici, competenze, capitali, istituzioni e territori.

Dopo Roma, il percorso 2026 del Premio GammaDonna proseguirà il 20 ottobre a Napoli con DHL Express, con una giornata dedicata all’export. L’ultima tappa sarà il 5 novembre a Torino, dove si terrà la Finale nazionale aperta al pubblico e saranno protagoniste le sei imprenditrici selezionate durante il Gathering romano.

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