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KEY 2026 accende l’Innovation District

Dal 4 al 6 marzo 2026, alla Fiera di Rimini, KEY – The Energy Transition Expo consolida il proprio posizionamento come piattaforma di riferimento per l’ecosistema dell’energia sostenibile con un Innovation District interamente dedicato a startup, PMI innovative e nuovi modelli di business orientati alla decarbonizzazione. Nel nuovo layout della manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), il padiglione D4 diventa un hub strategico per la valorizzazione della ricerca applicata e per l’attivazione di dinamiche strutturate di open innovation. L’obiettivo è chiaro: creare un ambiente ad alta densità di innovazione capace di connettere giovani imprese, corporate, investitori e stakeholder istituzionali, trasformando le idee in soluzioni industrializzabili e scalabili.

32 startup selezionate su 67 candidature

Cuore pulsante dell’Innovation District è l’area Startup & Scaleup, che ospita 32 realtà italiane e internazionali selezionate tra le 67 candidature pervenute alla Call for Start-up promossa da IEG in collaborazione con ICE – Italian Trade Agency, ART-ER, Fondazione MAI, ANGI e Plug and Play Tech Center. Un processo di selezione che riflette una logica di curation tipica dei principali innovation hub europei, con focus su maturità tecnologica, potenziale di market adoption e coerenza con i sette pillar merceologici di KEY: solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-Mobility e Sustainable City.

Alle sette giovani aziende più innovative, una per ciascun settore della manifestazione, sarà assegnata una targa di riconoscimento, a conferma di un approccio orientato alla valorizzazione dell’eccellenza tecnologica e alla creazione di role model per l’intero comparto.

AI, storage gravitazionale e nuovi materiali: le tecnologie in mostra

Il panorama tecnologico presentato nell’Innovation District evidenzia una forte integrazione tra digitalizzazione e transizione energetica. Tra le soluzioni in mostra figurano applicazioni di Intelligenza Artificiale per la gestione avanzata dell’energia, in grado di monitorare i consumi in real time, rilevare anomalie attraverso sistemi predittivi e ottimizzare l’allocazione delle risorse con un approccio data-driven. L’obiettivo è ridurre gli sprechi e massimizzare il saving energetico per grandi impianti industriali, imprese, cittadini e Comunità Energetiche.

Accanto all’AI, emergono soluzioni hardware ad alto contenuto innovativo: pompe di calore di nuova generazione, sistemi di accumulo gravitazionale capaci di catturare e conservare energia, trattamenti autopulenti per pannelli fotovoltaici volti a incrementarne il rendimento e tecnologie di monitoraggio che integrano immagini satellitari, rilievi da drone e sensori terrestri. Non mancano piattaforme integrate per l’installazione e la monetizzazione di punti di ricarica per veicoli elettrici ed e-bike, oltre a modelli basati sull’economia collaborativa che mettono in connessione imprese e cittadini interessati a investire nel solare.

La componente R&D trova spazio anche nello sviluppo di reattori in grado di sfruttare in modo più efficiente i catalizzatori e nell’introduzione di materiali termoplastici riciclabili per pale eoliche, contribuendo a chiudere il ciclo di vita degli impianti e a rafforzare i principi di circular economy.

Premio Innovation Lorenzo Cagnoni: riconoscere l’eccellenza

Mercoledì 4 marzo alle ore 17:15, nell’Innovation Arena, sarà conferito il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni ai sette espositori che avranno presentato i progetti più all’avanguardia, uno per ciascuna categoria merceologica. Il premio rappresenta un asset reputazionale di rilievo all’interno della manifestazione, pensato per valorizzare le imprese che investono strutturalmente in sviluppo prodotto e innovazione di servizio nell’ambito della transizione energetica.

In un contesto in cui il time-to-market e la capacità di execution rappresentano variabili competitive decisive, il riconoscimento si configura come leva di positioning per le aziende premiate, favorendo visibilità, networking qualificato e potenziali opportunità di funding.

Green Jobs&Skills: colmare il talent gap della green economy

L’Innovation District non si limita alla dimensione tecnologica, ma integra un forte focus sulle competenze. All’interno del padiglione D4 trova spazio l’iniziativa Green Jobs&Skills, progettata per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore energetico e della sostenibilità. In collaborazione con Green Factor, il progetto si rivolge a neolaureati, studenti di istituti tecnici, giovani professionisti e lavoratori interessati a orientare la propria carriera verso la sostenibilità, oltre che alle imprese alla ricerca di talenti.

Sul sito ufficiale della manifestazione è disponibile uno spazio digitale dedicato ai “green jobs”, accessibile da desktop e tramite app, che consente alle aziende espositrici di promuovere eventi verticali di talent acquisition. Studenti, professionisti e ricercatori possono pre-registrarsi, inviare CV e lettere di presentazione direttamente attraverso la piattaforma, attivando un processo di matching strutturato e orientato all’efficienza.

La giornata di venerdì 6 marzo sarà interamente dedicata alla formazione e all’orientamento professionale, con il lancio di un Hackathon in collaborazione con ENEA e CNA che coinvolgerà gli studenti degli ITS energia di tutta Italia per tre giorni. Un’iniziativa che integra formazione esperienziale, problem solving e contaminazione tra mondo accademico e industria, in linea con le best practice internazionali di workforce development.

Un hub strategico per l’ecosistema energetico

Con la sua quarta edizione, KEY 2026 si conferma fiera internazionale a cadenza annuale organizzata da Italian Exhibition Group S.p.A., rafforzando il proprio ruolo di piattaforma sistemica per l’ecosistema della transizione energetica. L’Innovation District si configura come un laboratorio permanente di innovazione, capace di aggregare start-up, scale-up, corporate e istituzioni attorno a una visione comune: accelerare l’adozione di tecnologie sostenibili e generare nuovi modelli di crescita.

In un mercato caratterizzato da forte pressione regolatoria, volatilità delle materie prime e crescente attenzione agli obiettivi ESG, la creazione di spazi fisici e digitali dedicati all’open innovation rappresenta un fattore abilitante per l’evoluzione dell’intero comparto. KEY – The Energy Transition Expo punta così a posizionarsi non solo come evento fieristico, ma come piattaforma di connessione strategica tra capitale, competenze e tecnologia, contribuendo in modo concreto alla costruzione dell’energia del futuro.

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