fbpx
L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la fotografia digitale

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la fotografia digitale

Continua a migliorare notevolmente già da diverso tempo la qualità delle immagini riprese con le piccole fotocamere degli smartphone. Solo che da un paio d’anni a questa parte il merito non è più tanto dell’hardware, con sensori e lenti che hanno raggiunto un livello difficilmente migliorabile, quanto del software o, per essere più precisi, dell’Intelligenza Artificiale applicata alle fotografie.
Insieme al classico processore del segnale i modelli top hanno ormai tutti una Neural Processing Unit (NPU), cioè un processore dedicato ai modelli predittivi dell’Intelligenza Artificiale
Ha incominciato Google che ha applicato la sua Tensor Processing Unit (TPU) allo smartphone Pixel di prima generazione facendo tesoro della sua enorme esperienza nel settore del Machine Learning e quindi dell’acquisto di DNNResearch, una startup specializzata nel Deep Learning riferito alle immagini. Grazie all’analisi di miliardi di immagini, le reti neurali hanno imparato a riconoscere e a riprodurre anche nei più piccoli particolari persone, animali e cose.
Con il tempo gli algoritmi si sono affinati e oggi è possibile ottenere con la fotocamera di uno smartphone una fotografia notturna paragonabile a quella ottenibile da una reflex digitale su di un cavalletto.

Con il tempo gli algoritmi si sono affinati e oggi è possibile ottenere con la fotocamera di uno smartphone una fotografia notturna paragonabile a quella ottenibile da una reflex digitale su di un cavalletto.

Dopo Google anche Apple ha seguito la strada dell’intelligenza artificiale, seguita da Samsung e Huawei. Sono naturalmente necessari corposi investimenti, ma i risultati si possono già vedere. E se all’inizio gli artefatti degli algoritmi applicati alle fotocamere rendevano le immagini poco verosimili, oggi la resa è decisamente migliorata. Basta vedere la modalità notturna, la Night Sight per Google o la Night Mode di Huawei, per capire fino a che punto ci si possa spingere. E probabilmente ancora non abbiamo visto niente…

CATEGORIES
TAGS

COMMENTS

Wordpress (0)
Disqus (0 )
Condividi