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Meccamico: la startup innovativa che ti consiglia il meccanico di fiducia

Meccamico: la startup innovativa che ti consiglia il meccanico di fiducia

L’idea di Meccamico nasce nell’estate del 2018, quando il CEO e co-founder Alessandro Bianchi Maiocchi inizia a scrivere la  sua tesi di laurea per il Master in Imprenditoria e Innovazione (perfezionata presso la prestigiosa ESADE di Barcellona).

L’obiettivo principale di questa startup innovativa è quello di far incontrare domanda e offerta nel mondo dell’autoriparazione, consentendo ai tanti professionisti onesti che compongono il settore di trovare nuovi clienti, e ai cittadini italiani di rivolgersi con fiducia alle persone giuste. Il mercato, purtroppo, è caratterizzato da un elevato livello di asimmetria di informazione. Condizione che interferisce con il suo buon funzionamento, perché gli operatori che hanno a disposizione maggiori informazioni possono agire in modo opportunistico. Meccamico si propone di intervenire per riportare un maggiore equilibrio tra i soggetti in gioco.
Meccamico fa incontrare domanda e offerta nell’autoriparazione garantendo professionalità e trasparenza
Il sito https://meccamico.com/ è già online dalla fine 2019 a e consente di ottenere preventivi per diversi tipi di interventi di manutenzione da meccanici selezionati personalmente dalla startup. Attualmente il servizio è attivo su Milano e provincia e presto si estenderà ad altre regioni. Abbiamo intervistato Alessandro Bianchi Maiocchi per scoprire di più su questo interessante progetto.

Meccamico nasce “sui banchi di scuola” per poi diventare in poco tempo realtà…

Durante le lezioni del Master in Imprenditoria e Innovazione abbiamo potuto analizzare la storia di tante startup, di successo o meno. Molte negli anni si sono focalizzate sulla creazione di piattaforme di intermediazione tra operatori professionali e clienti, come nel caso di Airbnb. Per la tesi mi sono concentrato proprio sul business plan di una potenziale startup di questo genere, da creare in Italia, chiamata “Meccamico”. Non si trattava, però, di un esercizio teorico o accademico. Era prevista una valutazione professionale in seguito alla presentazione del progetto a una commissione composta non solo da accademici ma anche da investitori e venture capital. Avendo ricevuto un buon riscontro mi è stato consigliato di tradurre l’idea in realtà. Tornato in Italia ho lavorato per circa un anno in StartupItalia e poi presso UCapital24, entrambe startup, per “farmi le ossa” prima di lanciarmi in prima persona nel mondo dell’imprenditoria.

Come è composto il team di Meccamico?

Il nostro gruppo è molto giovane e internazionale, il più “anziano” tra noi ha solo 28 anni. Da questo punto di vista rientriamo appieno nello stereotipo romantico delle startup innovative. Siamo tutti piuttosto eclettici in termini di competenze, come credo sia giusto e necessario in una startup. Io mi occupo dello sviluppo commerciale, del marketing online e della SEO. Poi c’è chi si dedica a programmazione, social media management e customer success. Proprio quest’ultimo è un approccio al quale tengo molto. Perché penso sia il modo giusto per porsi nei confronti dei clienti. Tra i nostri obiettivi principali c’è infatti quello di impegnarci per aiutare chi sceglie Meccamico a raggiungere i risultati attesi.
Meccamico crede nel customer success: aiutiamo i nostri clienti a raggiungere i risultati che si aspettano di ottenere grazie al servizio

Perché, nello sviluppo di Meccamico, ti sei concentrato sul fattore trasparenza?

È una spinta necessaria allo sviluppo di qualsiasi business. Siamo oramai tutti consapevoli che la rivoluzione digitale in corso da oltre 20 anni ha creato consumatori molto più esigenti e potenti, che in alcuni casi sono anche informati o addirittura educati rispetto ai settori di interesse. Non pensare che convincere l’utente del valore dei propri prodotti sia fondamentale porta necessariamente all’insuccesso. Oggi la reputazione fa la differenza, in ogni ambito. Il settore dell’automotive aftermarket (produzione di componenti e ricambi, riparazioni, rivendita, ecc.) vale oltre 40 miliardi di euro solo in Italia. Benché sia innovativo sotto diversi punti di vista, è rimasto invariato da decenni per quanto riguarda il rapporto con i clienti finali. Una comune utilitaria moderna ha 12 milioni di volte la capacità di calcolo della navicella che portò l’uomo sulla Luna nel 1979… Tuttavia, chiunque abbia vissuto in quegli anni riconoscerà che poco è cambiato nel modo in cui si gestisce la riparazione dell’auto. Oltretutto io e il mio socio Adrian Villa, co-founder di Meccamico, abbiamo sperimentato sulla nostra pelle episodi di scarsa trasparenza, che rendono la manutenzione dell’auto un’attività stressante e poco piacevole, persino per i guidatori più esperti e gli appassionati di motori.
Dimenticare che convincere l’utente del valore dei propri prodotti sia fondamentale porta necessariamente all’insuccesso

Quali sono le sfide affrontate fino ad oggi nello sviluppo del progetto?

Ci siamo scontrati principalmente con problematiche di tipo tecnico e tecnologico. Realizzare da zero una piattaforma digitale con l’ambizione di essere tra i più inclusivi e user friendly non è facile. Ma si tratta di “normale amministrazione”. Più si punta in alto più la strada è in salita. Ora dobbiamo affrontare la sfida di selezionare collaboratori e partner che condividano appieno la nostra etica di lavoro. Ma soprattutto non è facile portare avanti la battaglia di rendere più trasparente un settore che troppo spesso beneficia della asimmetria informativa.

Come sta andando il sito?

Nonostante sia ancora in versione beta sono pienamente soddisfatto delle sue performance. Alcune pagine del nostro blog hanno “scalato” in poco tempo il ranking di Google e ad oggi si trovano tra i primi 3 risultati. Un altro dato interessante riguarda il tasso di presenza femminile tra i nostri utenti, pari al  30%. Benché sia più basso di quello che vorrei credo che, visto il settore in cui operiamo, lo si possa considerare un buon inizio. Oltre alla piattaforma di Meccamico gestiamo anche l’omonimo account Instagram dove alcuni dei nostri post hanno ricevuto un numero di like superiore al numero di follower. Credo sia dovuto al nostro approccio informale che sui social network oggi premia molto.

Quali consigli daresti ad altri giovani startupper?

Credo che chiunque si voglia lanciare nell’imprenditoria, indipendentemente dal settore, debba avere in primis ben chiare tre cose. Primo: sono stati versati fiumi d’inchiostro sulle strategie per “trovare una buona idea”. Personalmente credo che una buona idea di business debba risolvere problemi realmente percepiti da un gruppo di persone abbastanza grande da giustificare la creazione di un’azienda.
In secondo luogo va valutata la strategia di monetizzazione. In fin dei conti un’azienda deve generare profitti da poter reinvestire per l’avanzamento del progetto. Il settore in cui ci si vuole lanciare che prospettive di profitto offre? Sono stagionali o continue? Quali sono i costi da sostenere prima di poter vedere un ritorno?
Infine è fondamentale la scalabilità del progetto. Un mercato può essere grande o di nicchia, la questione è: quanto è facile crescere ed espandersi mantenendo il controllo sull’azienda e non compromettendo la qualità del servizio/prodotto? Alcuni settori richiedono molto capitale umano e questo porta le aziende a trascurare la parte di sviluppo, ideazione e miglioramento, fondamentale per una visione a lungo termine. Il mio consiglio è quindi quello di cominciare a studiare il settore a cui si è interessati chiedendosi: “se fossi al comando cosa farei di diverso?” e “da cliente cosa mi piacerebbe avere in più?”

Qual è il prossimo passo per lo sviluppo di Meccamico?

Sicuramente il rilascio della nuova versione del sito, sulla quale stiamo già lavorando. Sarà caratterizzata da nuove funzionalità e offrirà ai nostri utenti un’esperienza di navigazione migliorata. Prevediamo di espanderci rapidamente in diverse città d’Italia, mantenendo però come priorità la qualità del servizio. Preferiamo metterci un mese in più ma sapere di collaborare solo con chi condivide davvero il nostro modo di pensare e i nostri valori. Non vogliamo scendere a compromessi. L’obiettivo è quello di creare un servizio di cui essere talmente fieri da poterlo tranquillamente consigliare a parenti e amici.
Vogliamo espanderci rapidamente in diverse città d’Italia mantenendo come priorità la qualità del servizio
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