
C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per candidarsi alla nuova call di CALL4INNOVIT dedicata a startup e PMI italiane attive nei settori Life Sciences e Biotech. Il programma è promosso da INNOVIT, l’hub italiano per l’innovazione a San Francisco, e punta a mettere le aziende selezionate in contatto con investitori, corporate, centri di ricerca e operatori dell’health tech statunitense. Le candidature vanno presentate online, indicando il progetto e le prospettive di sviluppo internazionale.
Una call mirata su life sciences e biotech
Quella aperta il 2 aprile è la quarta call del 2026. Dopo i focus su mobilità ed energia, space, cybersecurity e quantum, INNOVIT concentra ora il programma su un settore che per l’Italia pesa sempre di più in termini industriali e di innovazione. L’obiettivo resta lo stesso: offrire a startup e PMI un accesso diretto alla Bay Area, dove ricerca, capitale e relazioni internazionali possono accelerare la crescita di un’impresa.
Il programma è costruito per aziende che vogliono misurarsi con il mercato statunitense e capire se esistono le condizioni per aprire un percorso di sviluppo fuori dall’Italia. Nel caso del biotech e delle scienze della vita, questo passaggio ha un valore particolare. La fase di crescita di queste imprese dipende spesso dalla qualità delle partnership, dalla capacità di dialogare con l’ecosistema della ricerca e dall’accesso a investitori specializzati. È su questo terreno che INNOVIT prova a posizionarsi.
I numeri del comparto italiano
Nel comunicato che accompagna la call, INNOVIT richiama alcuni dati che aiutano a leggere il contesto. Secondo il report “Il Biotech in Italia. Numeri, storie e trend”, realizzato da Assobiotec con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, il settore conta 5.869 imprese, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Il fatturato complessivo arriva a 53,4 miliardi di euro, mentre gli addetti sono 102.565.
Anche sul fronte degli investimenti il quadro è in movimento. Le startup e le PMI innovative del comparto hanno raccolto 303,3 milioni di euro nel 2024, con un aumento del 63% sull’anno precedente. A questo si aggiunge un altro dato citato nel comunicato: nel 2025 l’export farmaceutico italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto di oltre il 55%. Per INNOVIT, è un segnale chiaro. Gli Usa restano il mercato estero principale per l’industria life science italiana, e quindi anche il terreno su cui conviene rafforzare presenza, relazioni e capacità commerciale.
Un percorso in tre fasi
CALL4INNOVIT è articolato in tre momenti. La prima fase si svolge online e coinvolge 40 startup e 25 PMI. Qui il lavoro è soprattutto di preparazione: orientamento strategico, analisi dei fabbisogni, mentorship e tutoring personalizzato. In pratica, una fase di messa a punto che serve a chiarire priorità, obiettivi e grado di maturità del progetto prima del confronto diretto con l’ecosistema californiano.
Alla fine di questo primo passaggio, le realtà considerate più promettenti accedono alla fase in presenza a San Francisco. Secondo quanto indicato nel comunicato, partiranno 20 startup, 15 scaleup e 15 PMI. Le startup saranno nella Bay Area dall’8 al 18 giugno, mentre le PMI dal 15 al 18 giugno. Il programma prevede workshop intensivi, sessioni con mentor ed esperti, visite a big tech e centri di ricerca, incontri con investitori e momenti di networking, fino al Demo Day finale.
La terza fase arriva dopo il rientro e si svolge di nuovo online. Serve a fare il punto sui risultati, verificare i contatti attivati durante il soggiorno a San Francisco e consolidare le opportunità emerse. È un dettaglio che conta, perché uno dei limiti più frequenti di questo tipo di programmi è proprio il dopo: molti incontri si esauriscono nell’evento, mentre qui il follow-up è previsto nella struttura stessa del percorso.
Frank Eberlein guiderà la cohort
A seguire la cohort Life Sciences e Biotech sarà Frank Eberlein, indicato come Head of Program. Il suo profilo unisce ricerca scientifica, consulenza strategica e management industriale. Ha un PhD in Fisica, ha lavorato per cinque anni in Boston Consulting Group e ha poi ricoperto ruoli di leadership in gruppi farmaceutici globali come Novartis e CSL, dove è stato anche Country General Manager. Oggi vive nella Bay Area e lavora come consulente strategico e leadership coach per il settore.
La scelta del coordinatore non è secondaria. Per startup e PMI che si presentano davanti a investitori, partner industriali e centri di ricerca americani, avere una guida che conosce dall’interno il mercato life sciences può fare la differenza, soprattutto nella fase in cui occorre tradurre una tecnologia o una pipeline in una proposta credibile per interlocutori internazionali.
La regia istituzionale dietro INNOVIT
La definizione dei temi di CALL4INNOVIT passa dalla Cabina di Regia di INNOVIT, che riunisce amministrazioni centrali, agenzie governative, Gruppo CDP, enti di ricerca e fondazioni attive nell’hub. Nel perimetro indicato dal comunicato rientrano, tra gli altri, MAECI, MIMIT, MEF, MUR, Ministero della Difesa, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ACN, AGID, ASI, ICE, CNR, IIT, INFN, CINECA e CRUI.
Il programma dedicato a Life Sciences e Biotech rientra inoltre nelle strategie del Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione del settore delle biotecnologie coordinato dal MAECI. Il comunicato collega questa call anche alla presenza italiana nelle fiere internazionali del comparto, a partire da BIO US 2026, in programma a San Diego dal 22 al 25 giugno. Il messaggio è chiaro: il biotech è una delle filiere su cui l’Italia prova a rafforzare la propria proiezione estera con strumenti coordinati tra diplomazia economica, promozione e innovazione.
INNOVIT è promosso dalla Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e con il Consolato Generale a San Francisco. L’ente attuatore è ICE-Agenzia, attraverso gli uffici di New York e Los Angeles. Le attività del Centro di innovazione italiano sono state affidate nel 2022 alla Fondazione Giacomo Brodolini e a Harmonic Innovation Xcelerator. Per startup e PMI italiane del biotech, la call aperta fino al 21 aprile è quindi una finestra concreta per testare il proprio posizionamento negli Stati Uniti dentro una cornice istituzionale già strutturata.
Per info: https://www.call4innovitsf.com/





