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FS entra nella guida autonoma

Il Gruppo FS entra nella partita italiana della guida autonoma partecipando al round da 38 milioni di euro chiuso da Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano nato dalla ricerca sull’intelligenza artificiale applicata alla mobilità. L’operazione, indicata come la più grande in Italia nel settore, è guidata da A2A e CDP Venture Capital. Nel capitale della società entrano anche AFL, Pirelli, VC Partners SGR, MOSTCentro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, Fondazione ICO Falck e investitori individuali internazionali.

Per Ferrovie dello Stato Italiane si tratta di un passaggio nuovo: è il primo investimento del Gruppo nel venture capital

Per Ferrovie dello Stato Italiane si tratta di un passaggio nuovo: è il primo investimento del Gruppo nel venture capital. Una scelta che segnala l’interesse di FS per tecnologie destinate a incidere sui modelli di trasporto, dalla mobilità urbana ai servizi condivisi, fino alla gestione integrata di flotte autonome.

La prima scommessa venture capital di FS

La partecipazione al round di Niulinx rientra in una traiettoria più ampia di innovazione industriale. FS guarda alla guida autonoma come a una tecnologia capace di ridisegnare parti rilevanti della mobilità futura, con una logica che non sostituisce il fattore umano ma lo integra dentro sistemi più automatizzati, sicuri e monitorabili.

“L’innovazione tecnologica è un fattore abilitante per l’evoluzione dei sistemi di mobilità e la guida autonoma ne rappresenta una delle traiettorie più rilevanti”, ha dichiarato Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation e Digital del Gruppo FS Italiane.

Garri ha richiamato anche il ruolo delle competenze interne al mondo ferroviario: “Con questa operazione il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane rafforza il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni avanzate, valorizzando al tempo stesso il fattore umano come elemento fondamentale: il patrimonio di competenze, responsabilità e cultura della sicurezza che caratterizza i ferrovieri e che resta centrale anche nei processi di innovazione”.

Niulinx nasce dalla ricerca del Politecnico di Milano

Niulinx sviluppa lo stack completo per la guida autonoma: percezione dell’ambiente, pianificazione del percorso, controllo del veicolo e gestione da remoto delle flotte.

La tecnologia deriva dal gruppo di ricerca AIDA, Artificial Intelligence Driving Autonomous, del Politecnico di Milano. Il gruppo è coordinato dal professor Sergio Matteo Savaresi, direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria.

Team Niulinx - Guida autonoma
Il team di Niulinx.La società nasce con l’ambizione di costruire un player europeo della guida autonoma.

La società nasce con l’ambizione di costruire un player europeo della guida autonoma. Il posizionamento è regulatory-first: regole, sicurezza e omologazione vengono affrontate fin dalle prime fasi dello sviluppo. In parallelo, Niulinx punta a un modello industriale basato su partnership con operatori locali e, in prospettiva, su formule di franchising nei mercati europei.

Il test di Brescia come base industriale

Il progetto non parte da zero. Nel 2025, a Brescia, Gruppo A2A, Politecnico di Milano e MOST hanno promosso una sperimentazione su strada legata a un nuovo modello di car sharing. Il test prevedeva veicoli elettrici capaci di raggiungere l’utente in autonomia. Una volta arrivata l’auto, il cliente poteva guidarla fino a destinazione; dopo l’utilizzo, il veicolo era in grado di dirigersi verso una stazione di ricarica wireless o verso un nuovo cliente. Quella sperimentazione è diventata la base tecnologica e industriale su cui oggi prende forma Niulinx. Il round da 38 milioni servirà a trasformare il progetto in una piattaforma scalabile, con l’obiettivo di portare veicoli autonomi sulle strade europee attraverso un percorso di omologazione già avviato.

Obiettivo Europa, partendo dalla Germania

Il capitale raccolto finanzierà tre aree operative. La prima riguarda il completamento dello stack di guida autonoma e del percorso di omologazione europea. La seconda è il rafforzamento del team, che dovrà superare quota 100 tra ingegneri e data scientist. La terza è l’avvio del modello di crescita con operatori locali nei principali mercati europei, a partire dalla Germania.

Il contesto di mercato spiega l’urgenza. La guida autonoma vale oggi oltre 50 miliardi di dollari a livello globale e potrebbe superare i 300 miliardi entro il 2035. Stati Uniti e Cina hanno già espresso campioni industriali riconoscibili. L’Europa, invece, cerca ancora un operatore in grado di competere su scala continentale.

Niulinx prova a inserirsi in questo spazio con una piattaforma nata dalla ricerca pubblica italiana, un round di dimensioni rilevanti e una compagine societaria che unisce industria, capitale paziente e venture capital. Per FS è un debutto nel venture capital. Per l’ecosistema italiano, una prova concreta sulla capacità di trasformare ricerca avanzata in impresa tecnologica.

Business Development Manager at Dynamo, Author Manuale di Equity Crowdfunding, Angel Investor in CrossFund, Journalist, Crowdfunding Marketing Strategist, Startup-News.it founder, IED Lecturer.

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