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La Amazon Tax rischia di mettere i bastoni tra le ruote alle PMI

La Amazon Tax (ex Green Tax) prevista dalla Nuova legge di Bilancio per tassare la rete distributiva rischia di frenare la competitività delle PMI italiane perché colpisce l'ecommerce. Il punto di vista di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale in Italia.

La Amazon Tax, concepita per essere una “tassa verde” e attualmente al vaglio del Governo Meloni, andrebbe a carico delle società di distribuzione che usano mezzi inquinanti per portare nelle nostre case i prodotti acquistati. Ma quali sarebbero le coseguenze di questa Amazon Tax?
«L’ecommerce è un importante motore per l’economia italiana e per l’export delle PMI, e i dati dimostrano che riduce fino a nove volte il traffico generato dallo shopping nei negozi ha sottolineato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. La presunta ‘Amazon Tax’ sulla rete distributiva dell’ecommerce proposta dal Governo all’interno della nuova legge di Bilancio non tiene conto del reale impatto economico e ambientale di questo settore sull’intera economia del nostro Paese. Porre un freno a un settore strategico come quello del digitale, che già sta subendo un rallentamento a causa dell’inflazione e dell’aumento dei costi tecnologici e di gestione dell’intera rete, significherebbe minare la competitività dell’Italia sul piano internazionale. E a farne le spese sono in primis le piccole e medie imprese, che hanno trovato nel digitale, in questi ultimi anni, una risorsa strategica per lo sviluppo del loro export, raggiungendo consumatori in tutto il mondo grazie all’eCommerce».

L’ecommerce riduce fino a nove volte il traffico generato dallo shopping nei negozi

Guardare ai dati prima di approvare l’Amazon Tax

Per Roberto Liscia, a parlare in modo inequivocabile sono i dati: secondo una ricerca condotta da The European House – Ambrosetti per Netcomm, la rete del valore dell’ecommerce e del digital retail in Italia genera ricavi per circa 58,6 miliardi di euro, occupa il terzo posto tra le 99 attività economiche italiane per incidenza sul fatturato del settore privato in Italia e ha un impatto del 19,2% sulla crescita di fatturato del totale delle attività economiche italiane.

La rete del valore dell’ecommerce e del digital retail in Italia genera ricavi per circa 58,6 miliardi di euro

Occorre inoltre considerare, secondo Netcomm, che recenti studi della società di consulenza Oliver Wyman e LAE, dimostrano come l’ecommerce abbia un impatto relativo sull’ambiente rispetto a quello generato dal retail fisico non alimentare. L’ecommerce consentirebbe infatti di ridurre da quattro a nove volte il traffico generato dallo shopping nei negozi, e le consegne ai clienti rappresenterebbero solo lo 0,5% del traffico totale nelle aree urbane. Inoltre, secondo il rapporto di Oliver Wyman, risulta che l’ecommerce genera da 1,5 a 2,9 volte in meno di emissioni di gas serra.

Le conclusioni di Netcomm sulla Amazon Tax

Conclude Roberto Liscia: “Stiamo parlando di una rete che, solo nel 2019, contava 678 mila imprese e oltre 290 mila lavoratori. Oltretutto, in un mondo sempre più multicanale, i negozi tradizionali stessi si avvalgono di servizi di consegna a domicilio e gli effetti di un’ulteriore tassazione avrebbero conseguenze negative anche sui costi della loro attività, oltre che sui prezzi destinati ai consumatori stessi“. Vedremo cosa deciderà il Governo, al momento sono molte le novità in fase di discussione che potrebbero impattare significativamente sulle aziende e sui professionisti.

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