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Legge Bilancio 2023: 10 punti per capire cosa cambia con la manovra del governo Meloni

Legge Bilancio 2023: 10 punti per capire cosa cambia con la manovra del governo Meloni

Cosa ha previsto il Governo Meloni per la Manovra di Bilancio 2023, con tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti, per capire cosa cambia e cosa no per imprese, famiglie e professionisti.

La Legge di Bilancio 2023 prende vita e, per capire che cosa cambia per partite IVA, famiglie e imprese, val riassumere le novità in 10 punti.

L’articolo verrà aggiornato con tutte le variazioni che emergeranno in sede parlamentare una volta che la manovra sarà esaminata.

[1] Misure contro il caro energia

Dei 35 miliardi di euro della Legge di Bilancio, buona parte sono stati impiegati per contrastare il caro energia. Sono infatti più di 21 i miliardi di euro che dovrebbero aiutare famiglie e imprese a contrastare gli aumenti delle bollette.

Tra le diverse iniziative, l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, con rifinanziamento fino al 30 marzo 2023 del credito d’imposta per le imprese piccole e le attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali, che salirà dal 30% al 35%. Per le imprese energivore e gasivore il credito passa dal 40% al 45%. Già prevista dal decreto Aiuti quater la possibilità per le imprese di rateizzare fino a 36 mesi le bollette.

[2] Flat tax

Estesa la flat tax al 15% per autonomi e partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro. Introdotta per i lavoratori autonomi una flat tax incrementale al 15% con franchigia al 5% e tetto massimo di 40.000 euro.

Approfondisci -> Flat Tax 2023 Meloni: ultimissime novità per partite IVA dalla legge di Bilancio

[3] Pensioni

La legge Fornero viene superata con l’applicazione di un nuovo schema pensionistico che varrà per tutto il 2023 e permetterà di andare in pensione con quota 103 (41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica). Per chi decide invece di rimanere al lavoro viene rifinanziato il bonus Maroni, che prevede una decontribuzione del 10%.

[4] Opzione donna

Per il 2023 trova una piena proroga l’Opzione donna, con qualche modifica: in pensione si potrà andare a 58 anni con due figli o più, 59 anni con un figlio, 60 anni negli altri casi. L’opzione rimane in capo alle sole lavoratrici appartenenti a particolari categorie: caregiver, lavori gravosi, disabili.

[5] Reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza va verso il suo superamento. Dal 1 gennaio 2023 alle persone di età compresa tra 18 e 59 anni è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 8 mensilità invece delle 18 rinnovabili. È previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o di riqualificazione professionale. In carenza, il beneficio del reddito decade, come nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua. Dal 1 gennaio 2024 il reddito sarà abrogato e sostituito da una nuova riforma.

[6] Cartelle esattoriali

Prevista la cancellazione delle cartelle esattoriali fino al 2015 con importo inferiore ai 1.000 euro e la rateizzazione fino a 5 anni dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 senza aggravio di sanzioni e interessi per coloro che a causa dell’emergenza Covid, bollette e difficoltà economiche non sono riusciti a versare le tasse.

Approfondisci -> Cartelle esattoriali 2023: ultime notizie su rottamazione e cancellazione

[7] Tetto al contante

Il tetto per l’uso del contante salirà da 1.000 a 5.000 euro con decorrenza 1 gennaio 2023.

Approfondisci -> Tetto al contante, ultime novità, cosa cambia in Italia per i pagamenti

[8] Imprese

Per le imprese nel 2023 viene rifinanziato il Fondo garanzia PMI per supportare i finanziamenti concessi dalle banche alle attività di impresa. Viene prorogato il bonus IPO che favorisce la quotazione delle PMI in Borsa.

[9] Lavoro dipendente

Viene introdotto il taglio del cuneo fiscale fino al 3% per i redditi fino a 20.000 euro e del 2% per i redditi fino a 35.000 euro. La riduzione del cuneo è a beneficio di tutti i lavoratori.

Ancora, viene detassato al 5% il premio di produttività fino a 3.000 euro e sono introdotte agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con soglia di contributi fino a 6.000 euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e, in particolare, per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

[10] Famiglie

Per le famiglie con Isee fino a 15.000 euro (ex 12.000 euro) viene rafforzato il meccanismo del Bonus sociale bollette. Ridotta l’Iva dal 10% al 5% sui prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile. Istituito un fondo da 500 milioni di euro per la realizzazione di una Carta Risparmio Spesa per redditi bassi fino a 15.000 euro, gestita dai Comuni e volta all’acquisto dei beni di prima necessità. Per il 2023, l’assegno unico per le famiglie con 3 o più figli viene maggiorato del 50% per il primo anno e di un ulteriore 50% per le famiglie più numerose.

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