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Meta brucia 19 miliardi in Reality Labs. Metaverso: buco nero nei conti del gruppo

La divisione VR e metaverso, avrà un taglio stimato di 1.000 dipendenti

Meta ha confermato ufficialmente quello che da mesi il mercato sospettava: la scommessa sulla realtà virtuale continua a generare perdite miliardarie. All’inizio del mese l’azienda ha licenziato circa il 10% della forza lavoro di Reality Labs, la divisione dedicata a VR e metaverso, con un taglio stimato fino a 1.000 dipendenti. Ora i numeri emersi dall’ultimo earnings report chiariscono il contesto di quella decisione.

Perdite per 19,1 miliardi di dollari nel 2025

Nel corso del 2025 Reality Labs ha registrato una perdita complessiva di 19,1 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto ai 17,7 miliardi di dollari del 2024. Solo nel quarto trimestre, la divisione ha bruciato 6,2 miliardi di dollari, un dato che continua a sollevare interrogativi sulla sostenibilità del progetto nel medio periodo. A fronte di queste perdite, i ricavi appaiono marginali: 955 milioni di dollari nel Q4 e circa 2,2 miliardi di dollari sull’intero esercizio.

Il rapporto tra investimenti e ritorni economici evidenzia uno squilibrio strutturale che Meta non è ancora riuscita a correggere. Nonostante il portafoglio prodotti includa hardware di largo consumo come i visori Quest e piattaforme software come Horizon, il modello di business non ha ancora raggiunto una scala sufficiente a compensare i costi di sviluppo.

Zuckerberg: focus su wearable e Horizon

Durante la earnings call di mercoledì, Mark Zuckerberg ha cercato di rassicurare investitori e analisti, adottando un tono prudenzialmente ottimista. Il CEO ha dichiarato che Meta continuerà a investire in Reality Labs, ma con una riallocazione più selettiva del capitale. “Stiamo indirizzando la maggior parte degli investimenti verso occhiali e wearable, mentre ci concentriamo sul rendere Horizon un grande successo su mobile e sulla costruzione di un ecosistema VR profittevole nel tempo”, ha affermato.

Zuckerberg ha tuttavia ammesso che il 2026 non segnerà ancora una svolta. Le perdite previste per l’anno in corso dovrebbero essere “simili a quelle dell’anno scorso”, anche se il CEO ha indicato il 2026 come il possibile picco negativo, seguito da una graduale riduzione delle perdite negli anni successivi.

Dal metaverso all’AI: una strategia in evoluzione

Quando Meta annunciò il pivot strategico verso il metaverso nel 2021, l’operazione fu accolta con forte scetticismo. Nei primi mesi, l’iniziativa fu oggetto di critiche severe e diventò rapidamente un caso emblematico di overhype tecnologico. A quasi cinque anni di distanza, molte di quelle perplessità restano irrisolte.

Nel frattempo, l’azienda ha accelerato con decisione su un altro fronte: l’intelligenza artificiale. Il progressivo spostamento di risorse da VR ad AI suggerisce un cambio di priorità, più in linea con le attuali dinamiche di mercato e con le aspettative di crescita degli investitori.

Chiusure di studi e fine di Workrooms

Secondo un recente report di CNBC, oltre ai licenziamenti Meta starebbe pianificando la chiusura di diversi studi VR, un ulteriore segnale di ridimensionamento della strategia immersiva. A questo si aggiunge la decisione di ritirare Workrooms, l’app standalone pensata per l’uso professionale e per le riunioni in realtà virtuale, che non ha mai raggiunto una diffusione significativa nel mondo enterprise.

Nel complesso, Reality Labs rimane una delle scommesse più costose e controverse nella storia recente di Meta. Con perdite che superano ampiamente i ricavi e una roadmap ancora incerta, la domanda chiave per il settore resta aperta: cosa servirà davvero per trasformare la realtà virtuale da esperimento visionario a business sostenibile.

4 anni fa, sul metaverso scrivevo questo: https://www.startup-news.it/metaverso-e-metafuffa/

Business Development Manager at Dynamo, Author Manuale di Equity Crowdfunding, Angel Investor in CrossFund, Journalist, Crowdfunding Marketing Strategist, Startup-News.it founder, IED Lecturer.

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