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RepUP racconta ai ristoratori le sfide della digital transformation

Da febbraio i founder di RepUP, startup innovativa specializzata nella gestione della reputazione online di ristoranti e locali di somministrazione, viaggeranno in tutta Italia insieme all’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI), per parlare ai professionisti del canale Ho.Re.Ca. delle sfide legate alle recensioni e più in generale alla digital transformation nella ristorazione. Dopo l’intervista in occasione …

Da febbraio i founder di RepUP, startup innovativa specializzata nella gestione della reputazione online di ristoranti e locali di somministrazione, viaggeranno in tutta Italia insieme all’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI), per parlare ai professionisti del canale Ho.Re.Ca. delle sfide legate alle recensioni e più in generale alla digital transformation nella ristorazione. Dopo l’intervista in occasione del lancio di RepUP, torniamo a fare quattro chiacchiere con il CEO Salvatore Viola, questa volta in compagnia di Laura Loprieno, Co-founder & CMO dell’azienda.

A pochi mesi dalla costituzione, RepUP ha già fatto passi da gigante…

«La campagna di raccolta fondi su CrowdFundMe.it continua e siamo molto soddisfatti di come sta procedendo – commenta Salvatore Viola. Abbiamo raggiunto in breve tempo l’overfunding. Grazie all’impegno del nostro team e di tutte le persone che ogni giorno scelgono di credere in noi, l’obiettivo di diventare leader nella gestione delle recensioni online in Italia e all’estero diventa sempre più concreto. Nel frattempo, non ci stiamo fermando un attimo: la nostra agenda 2020 è già piena di appuntamenti che ci vedranno protagonisti, insieme all’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI), di una serie di incontri formativi sul tema della reputazione (e non solo)».

A chi sono rivolti gli incontri formativi?

«Soprattutto ai ristoratori, ma più in generale a tutti gli operatori del settore Ho.Re.Ca – sottolinea Viola. Il nostro intento non è solo quello di occuparci di rispondere alle recensioni che ricevono ristoranti, pizzerie, pasticcerie e gelaterie, attraverso il lavoro dei nostri operatori coadiuvati dal sistema di machine learning proprietario. Crediamo anche che sia fondamentale formare il nostro target di riferimento. I ristoratori, impegnati giorno e notte nel faticoso lavoro di amministrazione del proprio locale, hanno bisogno di una mano per restare sempre aggiornati su strategie e strumenti necessari a perseguire il successo. Il primo appuntamento è al G-PEXH 2020, dal 23 al 26 febbraio, a Stresa. Si tratta di evento che ha una grossa risonanza (su invito, riservato ai clienti Globalpesca ndr), ideato per fornire informazioni e approfondimenti sulle nuove tendenze ai professionisti dell’ospitalità. Poi, il 23 e 24 marzo, parteciperemo a Stelle della Ristorazione, il simposio tecnico APCI che si tiene a Como. Ma questi sono solo i primi appuntamenti di rilievo in calendario. Stiamo ricevendo tante richieste di approfondimento e formazione, segno che esiste un interesse reale e crescente verso questi temi e noi di RepUP siamo felicissimi di fare la nostra parte».

I prossimi appuntamenti ci vedranno impegnati in incontri formativi al G-PEXH 2020 e al simposio tecnico APCI Stelle della Ristorazione

RepUP - Apci Digital Transformation Startup-news
RepUP e Apci durante uno degli incontri formativi dedicati al mondo della ristorazione. Da sinistra: Barbara Perego, Laura Loprieno, Roberto Carcangiu (Presidente Apci), Sonia Re (Direttore Generale Apci), Salvatore Viola e Andrea Orchesi.

In cosa consiste il ruolo di formatori degli esperti di RepUP?

«Ci sentiamo chiamati in causa in prima persona quando si tratta di sensibilizzare dall’interno il mondo della ristorazione e dell’ospitalità sul tema della reputazione. Perché sappiamo bene che trascurarla fa la differenza tra redditività e fallimento – interviene Laura Loprieno.  Ogni strategia di marketing necessita prima di tutto di appoggiarsi su una base solida e questa base è proprio la reputazione. Se poi parliamo di ricette, trucchi e tendenze da sfruttare in cucina, non ci sono coach migliori dei cuochi della Squadra Nazionale Italiana APCI Chef Italia. Noi di RepUP affianchiamo l’Associazione offrendo la nostra esperienza e i nostri consigli per affrontare tutti i problemi legati all’immagine del ristorante. Nessun locale può permettersi di trascurare il fenomeno delle recensioni. Google e TripAdvisor esistono ed è importante gestirli per non subirli». La partnership con APCI, nata lo scorso ottobre, ha già visto RepUP impegnata a raccontare quanto il web influenzi da vicino il business di un locale in occasione di Host 2019, il salone internazionale dedicato all’ospitalità professionale.

Google e TripAdvisor esistono ed è importante gestirli per non subirli

Quali sono gli strumenti a disposizione del ristoratore per “fronteggiare” le piattaforme di recensioni?

«Prima di tutto gli stessi profili del ristorante pubblicati su Google, TripAdvisor e TheFork – spiega il CEO di RepUP. Poi le recensioni stesse. Schede curate e coerenti, che contengano informazioni corrette ed esaustive, sono un valido aiuto per attirare i clienti. Quando invece sono incomplete o addirittura errate fanno perdere fatturato. Poi ci sono le risposte alle recensioni, sia positive sia (soprattutto) negative. Sono l’occasione ideale per raccontare il proprio lavoro e i punti di forza del locale. Non ci stancheremo mai di ripeterlo… Si risponde alle recensioni non tanto per cercare di recuperare un cliente scontento. Anche se può accadere. Il vero obiettivo è un altro: attirare l’interesse di chi ancora non conosce il ristorante e sta leggendo i commenti online per scegliere dove andare a mangiare».

Internet e il digitale stanno cambiando irreversibilmente il mondo della ristorazione?

«In realtà lo hanno già cambiato. Ma la buona notizia è che ogni cambiamento rappresenta una grossa opportunità. Gli strumenti di digital transformation per la ristorazione che possono far decollare il business di un locale sono tanti. Però è importante saperli utilizzare nel modo giusto – sottolinea Loprieno. Altrimenti si rischia di fare investimenti alla cieca che finiscono per pesare sul bilancio del ristorante senza portare alcun beneficio. O ancora si danneggia l’immagine del locale o si peggiora l’esperienza vissuta dai clienti»

RepUP conosce in maniera approfondita tutti gli aspetti della digital transformation nella ristorazione. Oltre alla gestione delle recensioni, la startup propone l’app RepAdvisor. Pensata per raccogliere i contatti degli avventori nel rispetto della Legge sulla Privacy, consente di inviare notifiche push per comunicare menu, promozioni ed eventi speciali. Ma è soprattutto un modo per intercettare il malcontento dei clienti. RepAdvisor permette di partecipare a brevi sondaggi e scrivere recensioni protetti dall’anonimato. Se positivi i commenti vengono direttamente pubblicati sulla piattaforma online scelta dal cliente, impattando positivamente sulla reputazione del locale. Se negativi viene data la possibilità a chi scrive di comunicare direttamente con il ristoratore.

RepUP conosce in maniera approfondita tutti gli aspetti della trasformazione digitale nella ristorazione

Qual è il modo migliore per affrontare la digital transformation nella ristorazione?

«Alla gestione della reputazione e al sistema di fidelizzazione e relazione con il cliente via app si possono affiancare moltissimi strumenti per facilitare la vita dei ristoratori e migliorare l’esperienza dei clienti – conclude Salvatore Viola. Dai gestionali che aiutano a calcolare il food cost dei piatti offerti ai sistemi di pagamento via smartphone, passando per la comanda elettronica e i menu digitali che traducono e raccontano il piatto nella lingua degli avventori. La digital transformation nella ristorazione, però, funziona solo se attuata all’interno di una strategia pensata su misura per il singolo locale. Ed è inutile spendere migliaia di euro per digitalizzare un ristorante se prima non si prende in mano la sua reputazione. Tutto questo vogliamo raccontarlo in prima persona perché è nell’interesse di tutti che il settore cresca al massimo delle sue potenzialità».

Vogliamo raccontare in prima persona come affrontare la digital transformation nella ristorazione perché è nell’interesse di tutti che il settore cresca al massimo delle sue potenzialità

 

 

 

 

 

 

Diplomata al liceo classico e laureata in biotecnologie industriali, da 13 anni lavora nel mondo dell'editoria di settore online e su carta stampata. Collabora durante le fasi di ideazione e rilancio di prodotti editoriali e si occupa di correzione di bozze, editing e revisione di articoli, saggi e romanzi.

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