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EU Inc., l’Europa accelera sulla società digitale

La proposta europea sul 28° Regime, nota come EU Inc., punta a introdurre un quadro societario facoltativo, armonizzato e digitale per facilitare la nascita e la crescita delle imprese nel mercato unico. L’obiettivo è ridurre la frammentazione che oggi costringe chi vuole operare in più Paesi europei a confrontarsi con 27 sistemi nazionali diversi, procedure complesse e costi amministrativi elevati.

Il tema riguarda in modo particolare startup e scaleup, che subiscono più di altre imprese gli effetti di questa eterogeneità normativa. La proposta nasce in un contesto segnato da maggiore concorrenza internazionale, tensioni geopolitiche e pressione crescente sulla competitività europea. In questo scenario, EU Inc. vuole rendere il contesto più semplice, rapido e prevedibile per chi avvia o sviluppa un’impresa in Europa.

Qualche giorno fa sono emerse importanti novità a riguardo con una bozza che verrà discussa in Parlamento Europeo il 18 marzo. Tra i punti centrali, forte attenzione alla costituzione “digital-only” e alla riduzione di tempi/costi per aprire una società.

Una forma societaria comune per il mercato unico

Il cuore della proposta è una forma societaria europea opzionale, accessibile attraverso un impianto interamente digitale. L’ambizione è consentire la costituzione di una società online entro 48 ore, senza requisito patrimoniale minimo, e rendere digitali tutte le principali fasi della vita aziendale, dalla governance alle assemblee, fino agli strumenti necessari per la crescita.

La misura punta anche a rafforzare l’attrattività delle imprese europee verso gli investitori, grazie a un quadro più chiaro e riconoscibile a livello continentale. Per molte aziende il passaggio più difficile arriva quando devono raccogliere capitale, strutturare la governance e crescere su scala europea. EU Inc. cerca di intervenire proprio su questi passaggi.

InnovUp: bene la direzione, ora serve coerenza nell’attuazione

InnovUp considera il 28° Regime e il modello EU Inc. un passaggio strategico per la costruzione di un vero mercato unico dell’innovazione. Secondo Giorgio Ciron, direttore di InnovUp, “una cornice societaria armonizzata e digital-only può ridurre la frammentazione che oggi rallenta la nascita e soprattutto la crescita di startup e scaleup europee, aumentando costi di conformità e complessità operative quando si prova a scalare oltreconfine”.

Una cornice societaria armonizzata e digital-only può ridurre la frammentazione che oggi rallenta la nascita e soprattutto la crescita di startup e scaleup europee

Per InnovUp il segnale politico è rilevante, perché indica finalmente una direzione chiara. Ciron sottolinea però che la proposta dovrà restare fedele all’obiettivo iniziale di semplificazione. “Per essere davvero trasformativo, deve rimanere coerente con l’obiettivo di semplificazione, tempi certi e processi pienamente online, evitando soluzioni parziali che lascino intatti i principali colli di bottiglia”.

L’associazione valuta positivamente due aspetti dell’impostazione. Il primo riguarda la scelta del regolamento, che può garantire maggiore uniformità applicativa. Il secondo è l’assenza di una limitazione alle sole startup o scaleup, con una cornice pensata per un perimetro più ampio di imprese. Restano però aperte diverse questioni legate all’attuazione nei singoli Paesi membri.

Il nodo decisivo resta l’applicazione nei singoli Stati

Secondo InnovUp, la parte più delicata sarà la traduzione concreta del principio digital-only. L’idea di una costituzione online entro 48 ore va nella direzione giusta, ma sarà fondamentale capire come questa impostazione verrà applicata a livello nazionale.

Ciron richiama un punto preciso: se il testo dovesse mantenere un controllo formale e sostanziale in capo ai notai, o a figure equivalenti, in Italia bisognerà evitare che questo comporti tempi più lunghi e costi maggiori. In quel caso, l’obiettivo di semplificazione rischierebbe di perdere efficacia.

Nessun Paese membro può colmare da solo il divario con Stati Uniti e Cina

InnovUp collega inoltre EU Inc. a una questione più ampia di competitività e sovranità tecnologica europea. Per Ciron, senza una linea politica comune e senza strumenti adeguati, l’Europa rischia di subire la pressione della competizione globale. Per questo l’associazione chiede, insieme a un’attuazione rapida del 28° Regime, programmi europei ambiziosi e coordinati capaci di mobilitare capitale pubblico e privato lungo tutta la filiera, dalla ricerca al trasferimento tecnologico, fino a startup e scaleup. “La scala è decisiva e nessun Paese membro può colmare da solo il divario con Stati Uniti e Cina”, osserva il direttore di InnovUp.

LexDo: per l’Italia può diventare un vantaggio competitivo

Su una linea simile si colloca Giovanni Toffoletto, CEO e founder di LexDo.it e membro del Consiglio di InnovUp. Il suo giudizio iniziale è positivo: “Accogliamo con favore il fatto che l’Europa abbia finalmente riconosciuto il problema della frammentazione burocratica e si stia muovendo nella direzione giusta, cioè quella della semplificazione”. Per Toffoletto, rendere più facile aprire un’impresa è una condizione essenziale per rafforzare innovazione e competitività in Europa.

Anche per LexDo il punto decisivo sarà l’applicazione concreta delle nuove regole. “Anche con un quadro europeo più chiaro, saranno i singoli Paesi a determinare davvero tempi, costi e semplicità dell’esperienza per chi vuole avviare un’impresa”, afferma Toffoletto.

Se sapremo muoverci bene, potremo essere tra i Paesi che beneficeranno di più di questa spinta europea

Per l’Italia questa riforma può rappresentare un’opportunità importante. “Se sapremo muoverci bene, potremo essere tra i Paesi che beneficeranno di più di questa spinta europea”. Toffoletto indica anche un obiettivo più avanzato: “diventare un modello di riferimento, con una costituzione delle società interamente online, a costo zero e in massimo 24 ore”.

Semplificazione e competitività dovranno tradursi in risultati concreti

Il confronto con altri mercati europei rende più evidente la posta in gioco. “Solo così possiamo essere davvero competitivi con Paesi come il Regno Unito, dove aprire un’impresa costa 14 sterline, o con la Francia, dove costa circa 100 euro”, sottolinea Toffoletto. Per il founder di LexDo, il lavoro che molte associazioni del mondo startup stanno portando avanti in questa direzione è incoraggiante, anche grazie all’impegno di realtà italiane come InnovUp e Italian Tech Alliance. A suo avviso, istituzioni, ecosistema e imprese dovranno continuare a mantenere alta l’attenzione perché la semplificazione venga realizzata davvero.

Il valore di EU Inc. dipenderà quindi dalla sua capacità di produrre effetti concreti su tempi, costi e facilità operativa. Se il 28° Regime riuscirà a trasformare in pratica i principi con cui viene presentato, potrà migliorare in modo significativo il contesto europeo per la creazione e la crescita delle imprese innovative. Per l’ecosistema italiano la questione è già molto chiara: la proposta europea apre uno spazio importante, ma il risultato dipenderà dalla qualità dell’implementazione.

Business Development Manager at Dynamo, Author Manuale di Equity Crowdfunding, Angel Investor in CrossFund, Journalist, Crowdfunding Marketing Strategist, Startup-News.it founder, IED Lecturer.

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