Doctorsa chiude un round da 1 milione
Doctorsa, piattaforma di assistenza sanitaria digitale dedicata ai viaggiatori internazionali, ha chiuso il suo primo round di investimento da 1 milione di euro. L’operazione è stata guidata da PranaVentures, operational venture capital focalizzato su startup tecnologiche in fase seed, con la partecipazione di Vento e 40Jemz Ventures.
La società utilizzerà i nuovi capitali per consolidare il servizio nei mercati in cui è già presente, accelerare l’espansione internazionale e sviluppare una nuova offerta B2B rivolta ad aziende, compagnie assicurative e operatori del settore turistico.
Fondata a Milano da Nadia Neytcheva e Francesco Maria Serino, Doctorsa è operativa con l’attuale brand dal 2023. In tre anni, secondo i dati comunicati dalla società, la piattaforma ha supportato oltre 250.000 viaggiatori.
Un medico disponibile anche lontano da casa
Il servizio di Doctorsa permette a chi si trova all’estero di entrare in contatto con uno dei 550 medici presenti nel network della piattaforma, distribuiti in 40 Paesi.
L’utente descrive il proprio problema sanitario e visualizza i professionisti disponibili nel Paese in cui si trova. La selezione del medico avviene, in media, entro cinque minuti. Il videoconsulto inizia subito dopo ed è disponibile in lingua inglese, con prezzi a partire da 20 euro.
Il modello non prevede abbonamenti né iscrizioni preventive. In base alle normative applicabili e alla valutazione del professionista, il consulto può comprendere supporto clinico e prescrizioni mediche.
Doctorsa si concentra quindi su una necessità specifica: l’urgent care durante un viaggio, quando il paziente non conosce il sistema sanitario locale, non parla la lingua o non sa a quale struttura rivolgersi.
Gli Stati Uniti al centro del piano di crescita
Una parte rilevante dell’investimento sarà destinata agli Stati Uniti. I cittadini statunitensi costituiscono già circa il 40% dei pazienti gestiti da Doctorsa, un dato che ha spinto la società a individuare nel mercato americano una delle principali direttrici di sviluppo.
La strategia non riguarda soltanto l’acquisizione di nuovi utenti finali. Doctorsa intende avviare collaborazioni con tour operator, piattaforme travel, assicurazioni e imprese interessate a inserire servizi sanitari digitali all’interno delle proprie offerte.
Per le aziende, la piattaforma potrà essere integrata anche nei programmi di welfare, con l’obiettivo di garantire assistenza ai dipendenti che viaggiano o lavorano frequentemente all’estero.
L’Agentic Booking entra nella digital health
Accanto al servizio di telemedicina, Doctorsa sta lavorando sull’integrazione con gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale. La società ha sviluppato un sistema proprietario di Agentic Booking che permette agli utenti di cercare e prenotare una visita medica tramite il proprio AI assistant.
Il sistema utilizza interfacce standard aperte e mantiene il controllo finale della prenotazione nelle mani dell’utente. L’assistente può quindi gestire alcuni passaggi operativi, ma la conferma della scelta del medico e del consulto resta alla persona.
Si tratta di un’applicazione dell’agentic commerce al settore sanitario. Questo modello, già in crescita nel comparto travel, affida agli agenti AI attività come ricerca, confronto e prenotazione di un servizio.
Neytcheva: “La sanità deve adattarsi alle persone”
“Per anni la sanità ha chiesto alle persone di adattarsi ai suoi processi. Noi crediamo che debba essere il contrario”, ha dichiarato Nadia Neytcheva, CEO di Doctorsa.
Secondo la fondatrice, l’accesso a un medico dovrebbe diventare una parte naturale dell’esperienza di viaggio, evitando ricerche complesse nel momento in cui si presenta un problema. La crescita della piattaforma, ha aggiunto Neytcheva, mostra come gli utenti cerchino trasparenza sui costi, tempi rapidi e libertà di scelta.
La CEO ha spiegato che il supporto di PranaVentures servirà ad ampliare il modello attraverso partnership con aziende, assicurazioni, operatori turistici e piattaforme internazionali. Doctorsa continuerà anche a investire nello sviluppo di un’infrastruttura capace di comunicare direttamente con gli assistenti AI.
PranaVentures raggiunge 20 investimenti
Con l’operazione in Doctorsa, PranaVentures raggiunge quota 20 investimenti realizzati attraverso il suo primo fondo. Il portafoglio conta anche tre exit concluse in meno di cinque anni di attività.
“Doctorsa opera in un settore caratterizzato da trend strutturali solidi: la crescita del turismo internazionale, l’evoluzione della telemedicina e la domanda crescente di servizi sanitari digitali accessibili e immediati”, ha dichiarato Sergio Scalzi, Investment Manager di PranaVentures.
Scalzi ha citato la capacità della società di costruire una piattaforma scalabile con un posizionamento internazionale. L’investimento rientra nella strategia Future of Health del fondo, verticale sul quale PranaVentures prevede di aumentare il proprio impegno.
Lanciato nel 2021 con circa 40 milioni di euro di capitale sottoscritto, PranaVentures investe in startup digitali e tecnologiche in fase seed. Dopo l’integrazione con P101 Sgr, è stata avviata la raccolta del nuovo fondo Prana101, con un target di 100 milioni di euro.
Digital health e turismo spingono la domanda
La crescita di Doctorsa si inserisce nell’espansione della mobilità internazionale e dei servizi sanitari digital-first. Nel 2025 i viaggi internazionali hanno superato 1,5 miliardi, secondo i dati citati da UN Tourism nel comunicato.
All’aumento dei flussi turistici corrisponde una maggiore domanda di assistenza sanitaria accessibile da remoto, soprattutto per problemi che richiedono una valutazione rapida ma non necessariamente un accesso immediato al pronto soccorso.
La piattaforma offre anche un nuovo canale professionale ai medici, che possono effettuare consulti da remoto in modo flessibile. Il round dovrà ora tradurre il volume di utenti già raggiunto in una presenza internazionale più estesa e in accordi B2B capaci di rendere il servizio parte integrante dell’esperienza di viaggio.




