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Equity crowdfunding, cosa accade dopo la campagna?

Equity crowdfunding, cosa accade dopo la campagna?

Che cosa accade alle società che chiudono una campagna di equity crowdfunding? Scopriamolo insieme in questo approfondimento!

Negli ultimi mesi abbiamo dedicato diversi approfondimenti all’equity crowdfunding, al fine di condividere alcuni dei principali aspetti di rilievo di questa disciplina. Ma cosa accade dopo la campagna di equity crowdfunding? Qual è stato il destino delle società che hanno condotto una campagna?

In attesa di avere dei dati puntuali sul 2020, che l’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano pubblicherà tra pochi mesi, possiamo fare il punto su una situazione infrannuale al 30 giugno 2020, comunque piuttosto indicativa di quali siano state le evoluzioni condotte dalle società interessate da queste iniziative.

Ebbene, da quanto sopra emerge come delle 547 emittenti coinvolte in una campagna, 38 avevano ancora un’iniziativa in corso e, dunque, erano sostanzialmente senza esito. Delle rimanenti 509, il 71% (360 società) ha chiuso la campagna con successo, mentre il 29% (149 società) non è riuscito a portare a compimento il proprio progetto.

Ciò premesso, cerchiamo di vederci un po’ più chiaro su cosa succede dopo la campagna di equity crowdfunding alle società italiane.

Equity crowdfunding: cosa è successo alle società che hanno chiuso la campagna con successo

Soffermiamoci un attimo sulle società che hanno chiuso la loro prima campagna con successo. Di queste, l’84% (302) era ancora attivo al momento in cui è stata scattata questa fotografia, mentre un altro 8% (30) hanno lanciato e chiuso altre campagne con successo. Di questa platea, solamente 9 erano le società in liquidazione, mentre tra gli altri esiti troviamo 3 società che hanno proseguito il loro sviluppo con la quotazione in Borsa, 2 oggetto di acquisizioni o fusioni, 5 che hanno avuto progetti immobili liquidati e 4 che sono state protagoniste di aumenti di capitale riservati.

Ancora, 2 società hanno chiuso seconde campagne senza successo, mentre altre 3 erano impegnate in nuove campagne al momento del report.

Ma che informazioni possiamo trarre da questa panoramica? Pur con una storicità limitata, considerato la sostanziale recente storia dell’equity crowdfunding, possiamo tuttavia sottolineare come le società che hanno concluso con successo la loro prima campagna di equity crowdfunding abbiano confermato la sostenibilità del proprio progetto di business, considerato che solamente 9 sono state costrette ad avviare una procedura liquidativa. E per quanto concerne le società che invece non sono riuscite a chiudere con successo la loro prima campagna?

5° REPORT ITALIANO SUL CROWDINVESTING
Politecnico di Milano – Dipartimento di Ingegneria Gestionale

Equity crowdfunding: cosa è accaduto alle società che hanno fallito la prima campagna

Delle 149 società che non hanno visto la loro prima campagna chiudersi con successo, un buon 81% (120) è ancora attiva, e altre 2 hanno chiuso con successo una campagna al loro secondo tentativo. Al netto di una società che al momento del report stava conducendo la sua seconda campagna, risulta di interesse notare come la quota rimanente, pari a un non marginale 17% (26) era in liquidazione.

Certo, questo non vuol dire che le società che falliscono il proprio progetto di prima campagna di equity crowdfunding siano considerate ad elevato rischio (potrebbe ad esempio essere “colpa” di un’errata strategia di comunicazione), ma è piuttosto chiaro che – forse – un mercato che non recepisce come di interesse o di convenienza l’investimento in equity crowdfunding in una determinata compagine, fornisce dei segnali che gli imprenditori farebbero bene a non sottovalutare.

Se vuoi saperne di più, dai anche uno sguardo al nostro approfondimento sugli errori da evitare per una campagna di equity crowdfunding di successo!

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