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Perché le startup falliscono? 12 motivi da tenere a mente

Perché le startup falliscono? 12 motivi da tenere a mente

Sempre molto bello leggere le storie super interessanti di startup di successo che volano come razzi e raccolgono fondi come fossero ricoperte di super magneti che attirano denaro magicamente da tutte le parti.

La realtà però è che questi casi sono solo la punta del grande iceberg delle startup e il loro racconto serve a motivare tutti gli altri. Non dimentichiamoci però che il successo arriva solo dopo grandi sacrifici e che la strada per il fallimento è sempre pronta per essere imboccata.

Per questo, traggo liberamente spunto e riporto in maniera concisa un interessante articolo di CB Insights che spiega con tanto di percentuali, quali sono i  principali motivi per cui una startup fallisce.

Nota: la somma delle percentuali dell’elenco non fa 100 perché queste cause non concorrono mai da sole ma sempre in gruppo.

38% – Incapacità di raccogliere fondi

Il denaro e il tempo sono limitati e per questo devono essere sempre dosati con giudizio estremo. Per una startup, trovarsi a corto di denaro e nello stesso tempo essere incapace di suscitare l’interesse degli investitori rappresenta la miscela del fallimento perfetto. Per questo il compito principale di un Ceo è proprio trovare fondi.

35% – Non c’è un’esigenza del mercato

Affrontare problemi interessanti da risolvere piuttosto che soddisfare un’esigenza del mercato è stato citato come il motivo n. 2 del fallimento di una startup. Questo accade nel 35% dei casi.

20% – Execution lenta

Quando un’idea viene validata dal mercato, altri potrebbero cercare di sfruttare l’opportunità di capitalizzarla. Per una startup essere lenti non è un’opzione.

19% – Business model difettoso

La maggior parte dei founder di startup fallite concorda sull’importanza del modello di business. Restare ancorati a un singolo canale di vendita o non riuscire a trovare il modo di guadagnare su larga scala, lascia gli investitori esitanti e i founder incapaci capitalizzare qualunque traction precedentemente acquisita.

18% – Problemi di leggi/permessi/regolamenti

A volte una startup può partire rapidamente da un’idea semplice ed evolvere velocemente per poi rimanere incastrata in un mondo di complessità legali che alla fine possono condizionarne la sopravvivenza.

15% – Problemi di pricing e costi

Il prezzo è un’arte oscura quando si tratta del successo di una startup. Molte analisi post-mortem  evidenziano quanto sia grande la difficoltà nel fissare un prezzo sufficientemente alto per coprire i costi di un prodotto, ma abbastanza bassi da attirare clienti.

14% – Team sbagliato

Una squadra diversificata con differenti competenze è stata spesso citata come fondamentale per il successo di un’azienda. Eppure, molti founder di startup fallite hanno spesso dichiarato:  “Avremmo dovuto avere un CTO fin dall’inizio” o “uno dei founder che avesse visto l’aspetto commerciale delle cose”.

10% – Prodotto fuori tempo

Arrivare troppo presto o troppo tardi, sono due motivi per cui la penetrazione del mercato può risultare problematica e minare la salute della startup.

8% – Prodotto di bassa qualità

A volte la fretta di vendere, induce a investire più tempo nel marketing di un prodotto che nella sua reale qualità. Purtroppo, questo atteggiamento non paga.

7% – Disarmonia fra team e investitori

Quando i founder non vanno d’accordo tra loro, è difficile andare avanti. Ma se non c’è accordo con gli investitori, la fine è decisamente più veloce.

6% – Il pivot è andato male

Pivotare può essere la strada migliore per intraprendere un percorso alternativo e più profittevole. Ma se si imbocca il sentiero sbagliato, può essere anche la via più veloce per fallire.

5% – Burnout dei founder

Il burnout è letteralmente uno stato di esaurimento sul piano emotivo, fisico e mentale. Accade che quando i risultati tardano ad arrivare e il livello di stress sale oltre il limite, allora si tende a gettare la spugna.

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