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Dematerializzazione delle quote societarie e crowdfunding

Per startup e Pmi, la dematerializzazione delle quote rappresenta un'opportunità significativa. Le imprese possono ora presentarsi a un pubblico più ampio di potenziali investitori e partecipare più attivamente al mercato finanziario, ottimizzando gli investimenti e stimolando la crescita.

L’approvazione definitiva del DDL Capitali dello scorso 27 febbraio, finalizzata alla crescita delle piccole e medie imprese (PMI) e delle startup, ha portato con sé una serie di cambiamenti significativi, in particolare riguardo alla gestione delle partecipazioni societarie. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto legge, è stata introdotta la digitalizzazione delle quote societarie, un passo avanti nel settore finanziario che offre numerosi vantaggi.

Come funziona la dematerializzazione delle quote

Il processo di dematerializzazione delle quote societarie rappresenta un avanzamento cruciale nel settore finanziario, segnando il passaggio da un sistema basato su supporti cartacei a una gestione completamente digitalizzata delle partecipazioni societarie. Questo cambiamento è di fondamentale importanza per le piccole e medie imprese (PMI) e le startup. La trasformazione digitale in atto non solo migliora la liquidità e l’accessibilità delle quote sul mercato, ma incrementa anche notevolmente l’efficienza operativa.

Abbattimento dei costi e maggiore efficienza

Tali miglioramenti sono elementi chiave per stimolare l’attrazione di investimenti e semplificare il processo di trasferimento delle partecipazioni. Questo implica un abbattimento dei costi e una maggiore efficienza nei tempi, che rende il mercato dei capitali più liquido e agevola l’accesso al finanziamento per PMI e startup. Inoltre, si apre la strada a nuove forme di finanziamento, come l’Equity crowdfunding, rendendo le imprese più visibili e capaci di attrarre capitali in modo diretto ed efficiente.

Il lavoro di Euronext

La centralità di Euronext Securities Milan (precedentemente noto come Monte Titoli) in questo processo è innegabile. Come custode centrale, Euronext garantisce che ogni quota digitalizzata sia registrata con precisione, assegnando a ciascuna un codice ISIN unico. Questo codice, essenziale per la tracciabilità internazionale delle quote, facilita le operazioni di compravendita, incrementando così la liquidità del mercato.

Le quote assumono caratteristiche analoghe a quelle dei titoli finanziari, consentendo agli azionisti di depositare le proprie azioni nel conto titoli presso la loro banca.

Conseguentemente, le quote assumono caratteristiche analoghe a quelle dei titoli finanziari, consentendo agli azionisti di depositare le proprie azioni nel conto titoli presso la loro banca. Le operazioni inerenti alla gestione e allo scambio di tali azioni tra gli intermediari finanziari sono centralizzate e gestite efficacemente da Euronext Securities Milan.

La dematerializzazione delle quote per le PMI

Per le PMI, la dematerializzazione delle quote rappresenta un’opportunità significativa. Le imprese possono ora presentarsi a un pubblico più ampio di potenziali investitori e partecipare più attivamente al mercato finanziario, ottimizzando gli investimenti e stimolando la crescita. La riduzione dei costi di gestione e la semplificazione delle procedure amministrative permettono alle imprese di investire risorse in aree strategiche del loro business.

La dematerializzazione delle quote per il crowdfunding

Gli effetti Infine, il mondo dell’Equity crowdfunding beneficia enormemente da questa transizione digitale. La dematerializzazione rende i processi più agili, aumentando la liquidità delle quote e offrendo un ambiente di investimento più sicuro e trasparente. Per le PMI e le startup, ciò significa un accesso più ampio a fonti di finanziamento, con la possibilità di attirare un maggiore numero di investitori privati e istituzionali, essenziali per la loro crescita e sviluppo.

Vantaggi anche per gli investitori

Per gli investitori, il processo di dematerializzazione delle quote societarie offre vantaggi rilevanti, primo fra tutti l’aumento della liquidità delle proprie partecipazioni. Questo aspetto agevola significativamente l’ingresso e l’uscita dalle posizioni investite, ampliando l’accesso a un ventaglio più vario di opportunità d’investimento. Inoltre, grazie alle normative introdotte dal Decreto Legge Capitali, si elimina la necessità di ricorrere a notai o commercialisti per la sottoscrizione degli atti, accelerando le operazioni e riducendo i costi per gli investitori.

La trasparenza e la tracciabilità garantite dalla dematerializzazione concorrono inoltre a ridurre i rischi di frode e errore, creando un contesto d’investimento più sicuro e affidabile.

Grazie alle normative introdotte dal Decreto Legge Capitali, si elimina la necessità di ricorrere a notai o commercialisti per la sottoscrizione degli atti

Un aspetto critico negli investimenti in startup è rappresentato dal tempo medio necessario per realizzare un’exit dall’investimento. Sebbene le motivazioni siano principalmente legate alla crescita delle startup, una maggiore liquidità delle quote facilita il turnover tra i vari investitori. Gli investitori iniziali, i famosi Family, Friends, and Fools, beneficiano di una maggiore flessibilità nel disimpegno dal capitale societario, potenziando così l’efficacia della loro decisione iniziale. Business Angels e Venture Capitalist, entrando in gioco in una fase successiva, trovano così un ambiente più favorevole per monitorare e supportare l’evoluzione delle PMI e delle startup.

Business Development Manager at Dynamo, Author Manuale di Equity Crowdfunding, Angel Investor in CrossFund, Journalist, Crowdfunding Marketing Strategist, Startup-News.it founder, IED Lecturer.

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