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Arriva Brave, il nuovo browser che promette di non “tracciarti”

Arriva Brave, il nuovo browser che promette di non “tracciarti”

Editori ed inserzionisti avranno vita più difficile. Non potranno fare tracciamenti mirati del comportamento degli utenti. La pubblicità, seppur presente, avrà uno spazio standard.

No alla pubblicità intrusiva e nessun tracciamento nascosto. Queste sembrano le caratteristiche più interessanti del nuovo browser Brave! Il browser è creato dalla Brave Software, una nuova startup di Brendan Eich, ex CEO di Mozilla e inventore del linguaggio JavaScript. È il primo software sviluppato dall’azienda, ed in parte basato su Link Bubble (che rimane comunque disponibile sul Play Store), ma compatibile sia con Android che con iOS ed anche con tutti i principali sistemi desktop (Windows, OS X e Linux), Brave Browser blocca infatti di default ogni forma di tracciamento e blocca inoltre anche le pubblicità presenti, soprattutto quelle più grandi e pesanti, caricando invece pubblicità più leggere e anonime, solo all’interno di spazi standard.

Brave Browser blocca di default ogni forma di tracciamento e blocca inoltre anche le pubblicità

Perché Brave è utile?

Lo scopo? Proteggere la privacy e rendere più veloce la navigazione dell’utente senza però privare il sito di introiti derivanti dalla pubblicità

Altra caratteristica del prodotto dovrebbe essere la velocità: 1.4 volte più veloce degli altri su Pc e 2 volte più veloce su smartphone.

Brave è 1.4 volte più veloce degli altri su Pc e 2 volte più veloce su smartphone

Gli spazi pubblicitari saranno standard, di più dimensioni, ma entro misure e spazi definiti, in modo da non infastidire chi naviga. La vendita dei dati invece, sarà appannaggio della società, anche in questo caso senza monitoraggio mirato da parte di editori e inserzionisti. Gli incassi derivanti dai banner saranno inoltre divisi (virtualmente, ci viene da pensare, ovvero “spendibili” solo come crediti nel browser) tra i fornitori di contenuti e gli utenti.

Gli utenti quindi potranno utilizzare quanto “guadagnato” per scegliere siti in cui non vedere la pubblicità, pagando il sito per non vederla (si presume per un tempo limitato) In pratica più pubblicità vedrete altrove, e meno ne vedrete nei siti che più vi interessano.

 

L’ultima versione in fase di test è la 0.7 e gira su Windows, OS X, iOS e Android: nonostante la carriera di Eich, si basa su Chromium, e non su Mozilla.

La data di rilascio ufficiale non è ancora stata annunciata. Ma la sfida si preannuncia agguerrita.

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